mercoledì 12 settembre 2018

Dove mangiare la fiorentina migliore del mondo a Firenze


Questo è il mio periodo dell'anno preferito, da sempre, e ho capito solo da poco perchè per quanto io negli anni mi sia sforzata, non sia mai riuscita ad amare Agosto.
Ok il caldo. Ok mi fa cagare andare al mare non sopporto stare lì a crogiolarmi nell'inettitudine. Ok l'umidità. Ok i troppi impegni e le serate in continuo (che per carità, bellissimo, ma anche ogni tanto avere una sera libera per farsi i cazzi propri perchè no). 
Ho capito che Agosto è un'eterna, lunghissima, fottuta domenica, e io odio le Domeniche.
Ho passato così l'ottavo mese dell'anno in totale alienazione, confinata a Santarcangelo, a scrivere milioni di quaderni, a leggere più libri di quanti non ne avessi mai letti in così poco tempo, a mettere a fuoco le mie passioni, a ritagliarmi quel famoso tempo per me di cui tutti blaterano ma che pochi si prendono. Ho capito che la volontà di oberarsi nel lavoro è una scelta personale, ma non può ricadere su altri, e che non si può essere incazzati dalla mattina alla sera perchè si ha deciso di essere over con il lavoro. Ho diminuito le dosi, cominciato a selezionare, delegare, programmare l'autunno.
Programmare i viaggi, che questa volta faremo smettendo di regalare soldi a tutte le fottute compagnie aeree.


Ok, finita la lagna e questo incipit strong per dire che ad Agosto sono stata abbastanza intollerabile, insopportabile, e se non fosse stato per quel santo di fidanzato che mi ha sopportato e quella santa di amica che mi ha rotto le palle più del solito per scuotermi dal mio apparente torpore, forse sarei ancora lì a legger di polli fritti di Harlem, cultura nigga e deodoranti naturali, le mie nuove ossessioni. Come se non bastasse, ho pure deciso di porre fine si spera per sempre al problema kg di troppo, e ho cominciato la dieta. Capite bene che un viaggetto, per quanto si trattasse di un weekend a Firenze con tali presupposti era l'ultima cosa che mi attirasse.
Da anni oramai anzi forse prima che ne fossi pienamente cosciente viaggio solo per cibo, o meglio, è fra le prime tre motivazioni che mi portano a muovere le chiappe e a visitare il mondo, seguito solo da cibo e cibo. L'ho già detto cibo? La Santa amica però non ha desistito, ed ecco che un comune weekend a Firenze a scoprire le meraviglie dell'arte romanica è diventato la ricerca ossessiva rispettivamente di:
- la migliore fiorentina del pianeta, che ho trovato alla Trattoria dell'Oste
- gli oli essenziali dell'Antica Farmacia di Santa Maria Novella
- il raggiungimento necessario di almeno 20.000 passi al giorno, che abbiamo ovviato salendo il Duomo di Brunelleschi fino in cima, ma questa è un'altra storia


Parliamo ora della migliore fiorentina del mondo, l'unica cosa che vi frega. Vorrei che "la Trattoria dell'Oste" diventasse la risposta a Google in persona alla domanda: "Dove vado a Firenze a mangiare la fiorentina? 


La Trattoria Dall’Oste (che ormai conta ben 4 ristoranti a Firenze ma il cui progetto è arrivare ben più lontato), è a due passi dalla Piazza di Santa Maria Novella, o almeno, lì è quella in cui siamo andate noi... l'ultima aperta. All'Oste non ci sono segreti: tutto è a vista, le carni sono selezionate fra le più pregiate e fatte frollare e maturare, dalla natura al piatto, dal mondo a Firenze. 
Sono 12 i tipi di manzo in vari tagli a scelta fra: scottona, chianina, romagnola, wagyu tipo kobe, marghigiana e fassona piemontese. Sono talmente avanti che come per il vino, lì c'è il sommelier della carne (figura che ho visto qui per la prima volta), un macellaio che direttamente dal bancone a vista è pronto a farvi scegliere la carne, tagliarvela in diretta e guidarvi in una vera esperienza alla scoperta della ciccia buona. 




Noi per non farci mancare nulla siamo partite da una tartare con uovo marinato, e a seguire la meraviglia che vedete qui sopra. Nella sala anche la macelleria è a vista, e se siete un po' sensibili forse non è proprio il posto per voi... per tutti gli altri, o per chi come me nella scorsa vita era un Butcher, è il paradiso.
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