venerdì 13 ottobre 2017

Monreale, l'Orto Botanico e tre cose che non potete perdervi a Palermo.





E' passata una sola settimana da quando siamo tornati da Palermo e già se ci penso mi sembrano almeno due tre. Spesso mi fermo pochi secondi e penso alla poca capacità che abbiamo di trattenere le cose belle, la meraviglia che si vede, per un periodo prolungato. Subito si viene presi nuovamente nel vortice, che non significa cose brutte anzi, ma mi accorgo di come gli impegni e le novità lascino sempre troppo poco posto per il sedimentarsi lento delle emozioni e della bellezza. Il viaggio in Sicilia mi ha insegnato proprio questo, a prendermi il giusto tempo per arrivare all'essenza delle cose (insegnamento che come si capisce dall'inizio del post, è bastato poco per cancellare). Ma torniamo a noi, vi è piaciuta talmente tanto la guida di Palermo che non potevo suggerirvi altre due tre tips e due posticini che vi consiglio di visitare, se avete un po' di tempo.


Ripartiamo da Palermo: quando fra tutte le cose che avremmo potuto fare Andre ci ha proposto una visita all’Orto Botanico siamo rimasti tutti #whatdafuck…. nonostante questo con oltre 12.000 esemplari di piante unici al mondo (e almeno 50.000 zanzare per metro quadro), se vi trovate a Palermo una visita all’Orto Botanico è tappa obbligata. 




Al centro dell’Orto c’è uno spettacolare Ficus Macrophylla le cui radici hanno creato un intrecciato labirinto davvero incredibile, diverse serre, un grandissimo Aquarium con tanti tipi di ninfee e fiori di ogni specie... le serre mi ricordano molto le mie adorate Petesham Nurseries a Londra, e la vastità dell'Orto Botanico ne sono certa, incuriosirà e rilasserà anche quelli che come hanno il pollice verde morto. 



Un quartiere che dovete assolutamente visitare è poi la Kalsa, il quartiere arabo. Sotto la dominazione islamica era il quartiere dove vivevano gli emiri, e ancora oggi aleggia una particolare atmosfera orientale, resa ancora più evidente dai tanti monumenti e palazzi arabo-normanni. E' un quartiere molto particolare, era il quartiere dove è cresciuto Paolo Borsellino e fino a poco tempo fa era considerato un quartiere pericoloso. Trovo però che oggi sia piuttosto tranquillo e che nella sua singolarità offra uno spaccato di vita palermitana non indifferente. Lì ci sono anche i babbalucciari, che in palermitano sono i "venditori di babbalucci", le lumachine marinate con olio, prezzemolo, aglio e pepe e serviti in cartocci di carta da passeggio, quelli che oggi chiamiamo volgarmente street food. Alla Kalsa c'è una delle chiese più belle che la mia mente possa ricordare dopo Notre Dame de Paris, l'Abissynian a NYC e il Santuario della Madonna di Loreto. Santa Maria dello Spasimo non è semplicemente una chiesa, è una delle poche chiese d'Italia a cielo aperto, vista stelle. 



Sempre parlando di chiese, se vi trovate a Palermo non potete non andare a Monreale.
Noi eravamo preso un taxi all'andata perchè avevamo i minuti contati, ma da Piazza Indipendenza parte un bus che al costo di 1,40€ e allo stesso tempo del taxi quasi, vi porta su.


Monreale fa parte dell'area di Palermo ed è distante effettivamente solo 5km... la Cattedrale di Monreale nel 2015 è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, portando alla città molto precisa. Il Duomo è una delle cattedrali più belle che abbia mai visto (anche se, da romagnola ho visto tante volte Ravenna e i mosaici bizantini non mi sono nuovi)... lo stile unisce gusti e influenze di tantissimi periodi storici, dell'Europa del Nord e dell'arte araba.


Sempre a Monreale c'è il Bar Mirto, proprio di fronte alla Cattedrale uno dei posti migliori a detta dei siciliani in cui mangiare i famosi cannoli, riempiti al momento e sempre freschi grazie all'afflusso di persone continue alla Cattedrale.


Se vi siete persi la Guida di tre giorni a Palermo, con l'elenco dei posti migliori in cui mangiare lo street food, la trovate qui. Nel prossimo post invece, parliamo di un paesino a cui sono affezionata da anni, e di una donna di quelle che piacciono a me: Maria Grammatico, la storica pasticcera di Erice.

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1 commento

Ivana Monaco ha detto...

minchia, pluie de coeurs <3 <3 <3 <3

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