lunedì 22 giugno 2015

Un tuffo nella riminesità autentica, il pranzo Dalla Marianna



... capita così che mentre sul lungomare c'è Al Mèni -il circo degli chef-  tu hai un ospite a casa davvero speciale per il weekend, e a cui in tre giorni vuoi far vedere il meglio della Romagna. 

Un tour de force easy e no-stress ma in cui una persona che è stata qui per lavorare a un progetto possa anche portarsi a casa qualche ricordo che non sia solo mare affollato.
La giornata di Sabato parte così alle 9.00 sfidando il traffico dell’Adriatica, e da Santarcangelo andiamo a fare colazione al Marè a Cesenatico -comodo no?- per poi inoltrarci nella pineta fra Pinarella, Cervia e Milano Marittima, dove già dal primo mattino tante famiglie in bici con bambini e zainetti con teli da mare pedalavano verso l’orizzonte azzurro. 

Amo quella parte di Romagna brulla e selvatica dove i chioschi delle piadine sono bungalow a righe verticali così romantici e riconoscibili, e dove ci sono ancora villaggi di pescatori, saline che regalano tramonti rosa meravigliosi e campeggi. 
Tutto mi sembra meno patinato e finto rispetto invece a quella parte di Romagna che proprio non mi rispecchia, tipo Milano Marittima -discorso a parte invece per Riccione, che adoro.
Passa così la mattinata fra Cesenatico- Cervia- Milano Marittima e ritorniamo verso Rimini, dove all’ora di pranzo senza averci pensato mi sorge il quesito: e mo’, dove andiamo a pranzo?



Penso subito alla parte più bella secondo me di Rimini, il Borgo San Giuliano, e la risposta viene da sé: la Marianna. 
Alla Marianna c’ero stata recentemente sotto Natale, con lo staff di Officina Photografica, in una delle due meravigliose palle di legno che la Marianna mette nel dehor d’inverno.. se non capite di cosa stia parlando -perchè ammetto che è palledilegno non è proprio il top della descrizione, date un’occhiata qui.

Da oltre 100 anni La Marianna è meta di quanti da Nord entrino da Rimini, prima con i cavalli poi con le auto. La trattoria di mare proponeva infatti, oltre al pescato fresco che la Signora Marianna cucinava in una piccola stanza adibita a cucina, la possibilità di alloggiare al piano superiore. 
E a me basterebbero questa descrizione e questo immaginario per perdermi nella fantasia. 
Il menù della Marianna è semplice e genuino, un menù della tradizione con alcune rivisitazioni interessanti ma che non tralascia i grandi classici.. in grado di appagare le voglie di frittino di pesce (eccezionale, peraltro) e tagliatelle alle vongole, cosa avrà mai potuto ordinare il mio turista? 
[parentesi di silenzio quando l’ho visto prendere forchetta e coltello per dividere la vongola dall’interno senza prenderla con le mani come gli animali come me, ma tant’è.]


La Marianna è un posto tranquillo e riservato per quanto sempre pieno di gente, un locale interamente in legno nella sua parte esterna dove il dettaglio fa la differenza e dove i colori non potranno non farvi sentire in vacanza, anche se siete di Rimini, con quelle scritte color turchese sul bianco, i tovaglioli a righine bianche e azzurre che pensi “oh come sarebbe bello avere una camicia con queste nuance”


Noi abbiamo ordinato un antipasto freddo di mare, tagliatelle con le vongole, e il fritto. 
Tutto perfetto e anche in porzioni super abbondanti, come tradizione romagnola vuole.
Era pranzo e non potevo bere, pena l’andareapputtane di tutta la giornata poi, ma ho un vago e annebbiato ricordo di Natale e di un digestivo al finocchietto selvatico eccezionale che ti portano a fine pasto! 




 il ricettario della tradizione riminese che Dalla Marianna ti portano e ti regalano al momento del conto: un piccolo souvenir per gli ospiti che mi ha fatto pensare con orgoglio a quanto noi romagnoli, quando si tratta di marketing siamo i numeri uno

E ovviamente, dopo il pranzo, un giretto per il borgo di San Giuliano, con le sue stradine e piazzette, le finestre colorate, i dipinti che ritraggono Fellini sulle facciate delle case, da sembrare un museo en plein air…  e quell’arcobaleno di colori che mi fa sentire ancora ventenne, a spasso per Portobello Road.

Trattoria La Marianna 
Viale Tiberio 19
Rimini
www.trattorialamarianna.it
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4 commenti

Marta ha detto...

La Marianna per me è Rimini d'inverno, la Rimini dove ho studiato, con quelle atmosfere nebbiose e mai compiute che sembra di stare in "L'ultima notte di quiete" di Zurlini. E subito lì, dopo il Ponte di Tiberio, il Corso e la gente... Un altro tempo, in cui torno sempre molto volentieri.

Veronica Frison ha detto...

A.A.A. Cercasi Marta disperatamente.
Da quando ho aperto il blog nel 2007, il commento migliore mai ricevuto.
Palesati ora, però :) e grazie infinite!

Ivana Monaco ha detto...

minchia che bel posto.
Spero che di ricettari ne abbia presi 3 o 4 per le amiche gadget addicted, altrimenti ti tocca riportarmici :-)
(avviso per i naviganti: questo è il commento peggiore mai ricevuto)

Anonimo ha detto...

Fantastico

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