venerdì 23 febbraio 2018

Osta! che roba bella, una giornata al Caseificio Mambelli


Ci sono davvero pochi paesini al mondo che io ami come Bertinoro, ormai in dieci anni di blog penso di averlo scritto quelle 235 volte qua e la in diversi post. La amo in primavera, quando comincia a far capolino il sole, le giornate si allungano e la parola magica in casa diventa gita fuoriporta, la amo in estate, quando la pelle è abbronzata e si possono osare vestitini bianchi e quando si può percorrere in scooter quella salita che porta fino alla terrazza più bella della Romagna, con i capelli scompigliati dal vento, e la amo in inverno, quando tutto sembra dormire e prepararsi alla primavera. In macchina mi piace perdermi e non seguire mai lo stesso sentiero, per cui se una volta ci arrivo da Cesena, l'altra volta dalla secante, l'altra volta ancora dall'autostrada, e questo ha contribuito negli anni a creare diversi itinerari intorno a Bertinoro, che quasi sempre sono itinerari del gusto. Dalla Boutique della Piadina della Ines a quel negozietto in centro, fino a Renato, la macelleria a Santa Maria Nuova, non c'è volta che non vada da quelle parti e ritorni con la macchina piena di meraviglie... sono fatta così, a maggior ragione quando la scusa è andare da quelle parti per lavoro, la mia testa deve unirci sempre la fuga gastronomica per rendere l'experience completa.


Una mesetto fa quindi, quando ho scoperto che il Caseificio Mambelli aveva ampliato non solo la parte della produzione ma aveva aggiunto anche la parte ristorante, mi sono ripromessa che ci sarei andata il prima possibile, per aggiungere un altro tassello non da poco al mio mosaico della felicità.
Il Caseificio Mambelli in Romagna non ha bisogno di presentazioni, è la storia di tre generazioni di casari, il racconto di una famiglia che si è dedicata con passione e competenza all'arte casearia. Magari non vi viene in mente, ma sono sicura che la loro confezione di Squacquerone di Romagna DOP, con quel colore giallo estate, l'avrete vista mille volte.



La visita al Caseificio è stata l'occasione per me di scoprire anche tanti altri prodotti di cui non ero a conoscenza, affinati e resi eccellenti nel tempo proprio per quella vocazione al genuino che Mambelli ha come obiettivo primario da sempre. Mi sono innamorata della Ricotta, uno dei miei formaggi preferiti da sempre, sia quando è delicata e sa di latte, sia quando sa di capra intensamente. La Ricotta di Mambelli è diversa dalle altre perchè non si ottiene dal siero ma dal latte, che proviene da stalle selezionate e successivamente viene lavorata con l'acqua termale della Fratta, ricca di sali minerali.  L'avevate mai sentita la ricotta con l'acqua termale? Viene ancora prodotta come ai tempi di nonna Elsa, è stata lei a mettere a punto la ricetta della ricotta, e questo procedimento tradizionale e naturale fa si che la ricotta sia freschissima, ma abbia una scadenza molto breve.
Non era la prima volta che assistevo alla produzione di Squacquerone e stracchino, ma i procedimenti, la cura che viene messa, la ripetizione di movimenti sempre uguali e la creazione alla fine di una nuvola bianca impalpabile, che deve ancora aspettare tre giorni a riposo prima di diventare il nostro Squacquerone, mi emoziona sempre. Eccellenti se non li avete mai sentiti anche il Ravigiolo con la rucola, che viene proprio messa già dentro il formaggio in fase di produzione e che si mantiene fresca e intatta, e la Caciotta al sale dolce di Cervia.


E se l'espressione che vi viene da tutto questo profumo di latte nell'aria quasi primordiale vi suscitasse un Osta! che meraviglia, beh, potete fermarvi nello spaccio/ristorante che da Novembre scorso è stato aperto di fianco al Caseificio, e che si chiama appunto Osta! 


Osta! è Dispensa e cucina, un food concept bello caldo e legnoso come piace a me, in cui fermarsi qualche minuto allo spaccio gastronomico o al ristorante, che propone un menù di stagione e settimanale ispirato ai valori della nostra terra. Nello spaccio non troverete solo tutta la gamma dei prodotti Mambelli ma anche una piccola selezione di eccellenze del territorio, scelte personalmente da Raffaella, la deliziosa padrona di casa. Vini, birre, farine particolari, la Piada Mambelli e l'olio.
Uno spaccio che diversamente da tanti altri che ho visto, lavora davvero...  gli abitanti di Bertinoro e Santa Maria Nuova sembrano aver capito benissimo il duplice intento di questo nuovo spazio, complice anche il fatto che la famiglia Mambelli è adorabile e da sempre benvoluta dai locals.
Osta! quindi, come l'espressione di stupore più autentica, come la semplicità dei romagnoli quando vogliono dire qualcosa dal cuore ma non riescono a dirla con altre parole.



Da Osta! ho mangiato dei passatelli asciutti squisiti con crema di carote e scaglie di Caffiero (formaggio delle fosse Brandinelli) e uno dei dolci più buoni mangiati quest'anno, da quando è cominciato: una CheeseCake al piatto a base di ricotta Mambelli e blu di capra, con sfoglia di mandorle e passatina di Lamponi... dopo il primo cucchiaio che sembra dolce, solo una cosa potrete esclamare: "Osta!, sa proprio di formaggio". Da Mambelli ripasserò molto presto, ci voglio portare Andre che ha apprezzato tantissimo la ricotta e voglio fare incetta di Squacquerone e mascarpone... un mascarpone soffice e con una struttura pazzesca, lavorato a mano e poi messo a compattare in uno strofinaccio che sembra una ligaza romagnola. Passateci, sulla strada di ritorno da Bertinoro o per un pranzo infrasettimanale... vi sto preparando il mosaico della felicità / mappa di cui sopra.

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