giovedì 3 dicembre 2015

A Rimini è autunno di bakery: la White Bakery


E’ un autunno quello di Rimini, che è cominciato all’insegna delle bakery. 
La primissima Wilmer Bakery in cui ancora devo andare, meravigliosa ma partita in sordina, senza troppa comunicazione e nemmeno una pagina Facebook.. e da addetta ai lavori mi chiedo come sia possibile che nel 2016 un’attività apra senza un minimo di comunicazione prima, e senza creare nelle persone aspettativa.  






Mentre ancora ci dovevamo accorgere di Wilmer, ecco arrivare prepotentemente White Bakery, in centro in piazza Malatesta. 
Una bakery grandissima, enorme, che ricorda quella grandezza e quella megalomania degli americani,  così ben studiata architettonicamente e così bella con la cucina in legno a vista, le bandiere americane, la vetrina in cui spiccano quelle torte alte 10 cm dai tanti strati e i tanti hg di formaggio spalmabile. Un concept perfetto e impeccabile, il menù dei sogni per chi ama la tradizione delle torte anglosassoni e i caffè americani, ma anche i cookies, i pancakes e le Red Velvet. 

Un format perfetto anche per la vendita al dettaglio di tutto ci che la vostra mente possa immaginare nel grande brainstorming Dolci Americani: un sogno per me trovare vicino a casa il Golden Syrup, e Doctor Peppers. 
Ci sono stata due volte alla White Bakery, una per una merenda pomeridiana di quelle in cui si ha bisogno di certezze, e una a pranzo. Devo essere onesta, e per quanto la “scatola” sia bellissima, il contenuto della White Bakery mi ha deluso abbastanza. Sulla parte dolci, sia le torte sia i cookies lontani anni luce dalle ricette originali, la Red Velvet strana e dal retrogusto di marshmallow. 





Per il pranzo invece, ci sono stata Sabato scorso e dopo averci portato il menù con le mille allettanti proposte (fra le quali io avevo scelto Egg Benedict con salmone) ci è stato comunicato che quel giorno, per problemi legati alla cucina, avrebbero fatto solamente hamburger e hot dog.  
Esperienza deludente, come potrete immaginare. 
Gli hamburger che nelle foto sono bellissimi e sembrano allettantissimi, sono buoni ma comunissimi hamburger, niente per cui tornerei. 
 Ho visto in generale molta disorganizzazione, ma ci sta e sono tollerante, hanno appena aperto e ci vuole un po' di rodaggio iniziale. 
Quello che invece mi chiedo è sempre nel 2016, a fronte di molte delusioni recenti dentro a pacchetti “bellissimi”, come si possa pensare a locali esteticamente impeccabili, curati nei minimi dettagli e dimenticarsi della cucina.
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3 commenti

Raffaella ha detto...

concordo! Al momento però ho provato solo i dolci, per mio gusto troppo pesanti (e di porzione esagerata!) :)
Non conosco invece Wilmer Bakery, dove si trova?
Grazie

gianki ha detto...

Ci sono stata la scorsa settimana, il panino propostomi nel menù con funghi e mozzarella aveva un retrogusto amaro ed era freddo di frigo, il mini pan cake abbinato con panna e fragole asciuttissimo..... xò gli darò un'altra occasione x rimediare.

riccardo giulianelli ha detto...

Bellissimo blog questo in cui mi sono imbattuto per caso ma che seguirò con attenzione.
Sono stato alla White Bakery per una colazione subito dopo l'apertura. Muffin a mio parere non molto buono e freddo quasi congelato da una parte e bollente dall'alta ma sarei tornato per provare altre cose, ad esempio i pancakes di cui sono un fan. Perché non sono mai tornato? Perché il servizio è stato a dir poco imbarazzante, con cameriere che ti passano accanto incuranti del fatto che devi ordinare (locale mezzo vuoto), vengono a prendere sul tuo tavolo oggetti da portare agli altri tavoli (menù, condimenti. ecc.) senza una parola ed uno sguardo, e per aver aspettato 10 minuti difronte alla cassa mentre la cassiera incurante di me rideva e scherzava con una cameriera, atteggiandosi (ma per quale motivo poi? Perché fai la cassiera alla White Bakery??). Non ho detto nulla ed ho aspettato con pazienza e rassegnazione per vedere quanto sarebbe durato questo siparietto. Mi meraviglio che a salvaguardia di un investimento del genere, visto che il locale non deve essere costato poco, non vi sia un responsabile del personale, o vi sia e non sia in grado di gestire questa situazione. Magari sono stato solo sfortunato, forse questi atteggiamenti sono stati casuali, può essere, ma qualche giorno fa passando di fronte al locale ho notato che era quasi vuoto. Magari se i locali poi un giorno li trovi chiusi non è solo sfortuna :). Riccardo Giulianelli

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