lunedì 29 luglio 2013

Magia a Bertinoro. La Casina Pontormo.


Gli amici sono la famiglia che ti scegli.


Ci sono posti e paesi che ti rubano il cuore e con cui ti giochi l'anima ancor prima che tu possa vederli per la prima volta e scoprirli realmente. 
Non si sa come, ma suscitano in te un richiamo che ti fa innamorare da subito, un'attrazione inspiegabile e folle.
Passano magari settimane e mesi prima che tu possa andarci, quasi intimorita da troppa bellezza forse.
O anni. Come nel caso di Bertinoro, sono passati sei anni a pensarci bene.
Me ne aveva parlato Amanda, la mia coinquilina californiana e amica come solo poche riescono ad entrarmi dentro, ai tempi in cui vivevamo insieme a Bologna. 
Essendo in Italia per un anno con il suo ragazzo spesso facevano gite fuori porta o comunque si davano alla scoperta di quei borghi meravigliosi di cui la Romagna è piena. 
E, di tutti, a lei era rimasto nel cuore Bertinoro. 
Io di Bertinoro ai tempi sapevo che su per giù era a metà strada fra questo posto magico e il Vidia.
Però mi batteva in testa, e ogni tanto ritornava.
Poche sere fa, in una di quelle meravigliose serate privilegio raro in cui il Detestabile (nuovo personaggio di queste pagine, tornerà molto spesso temo) mi ha dato udienza,
eravamo incerti sul dovecomequando, e abbiamo optato per Bertinoro. 
O meglio, sapendo lui di questa mia ossessione ha deciso di assecondare le mie frigne e portarmici. #SoLovely
Cosa estremamente importante e bella, al di la della serata, perchè non solo era come me l'aspettavo e anche meglio, ma perchè d'ora in poi i primi fotogrammi e le prime immagini legate a questo posto saranno legate per sempre a lui.

E' come scegliersi e scegliere, e in quel momento a Bertinoro ho deciso che ci avrei portato solo le persone importanti davvero, come uno scrigno in cui racchiudere solo ricordi belli.
E caso vuole che questo weekend fosse giù Chizu and family, e Domenica sera ora tramonto ho deciso che la mia giapponesina doveva assolutamente venirci.

Bertinoro è un piccolo borgo medievale arroccato su un monte, e grazie alla sua posizione offre un panorama stupendo. Il borgo ha conservato l'antica struttura e le stradine sono acciottolate e ripide. Ho avuto subito l'impressione di essere in uno di quei paesini siciliani, ritmi tranquilli, gatti che fanno la guardia sulle finestre e tanti tantissimi vecchietti nei bar che parlano e bevono un calice di vino.
La mia idea di estate è esattamente così.
Proseguendo verso Monte Maggio, il colle gemello di Bertinoro e punta più alto, si arriva alla Casina Pontormo.



L'Agriturismo Casina Pontormo è un luogo magico, fuori dal tempo. 
La sensazione che si avverte entrando è quella di essere in piena campagna inglese, in un cottage, e le innnumerevoli luci e candele intorno e Yann Tiersen in sottofondo te lo fa credere davvero, di essere entrato nel mondo di Amelie, nel paese di Alice delle Meraviglie. 
E Yuma è Alice, Amelie e ogni magia insieme.

Lo spazio estivo è immenso, divanetti tavolini e lampadari che pendono dagli alberi, candele dentro a vasi di vetro, e quella tovaglietta sotto ai piatti, che dice tutto.
L'atmosfera è tranquilla, si ha l'impressione di essere nel giardino di casa con gli amici, e il tempo si ferma.



Il menù sorprende, in quanto non si tratta dei classici agriturismi romagnoli con piada e salumi, i piatti sono ricercati e dai sapori originali, pronti a sorprenderti.
Io ho optato per un'insalata di misticanza pere e noci con fiori eduli e roquefort divina mentre Paolo ha scelto un cestino di coppa croccante con crema di fagiolini al dragoncello.
Per la Yumina i crostini, con il formaggio e i fichi che sognava già prima di partire da casa.










A seguire Paolo ha invece scelto le Pappardelle saltate con Praga, sedano rapa, melanzane e pinoli mentre Chizu (ogni tanto anche lei mangia se trova tregua dalle due monelle) ha optato per le Polpettine di Avocado e Salvia su crema di ricotta e cous cous alle verdure e uno Sformatino di sedano su crema di fontina e mandorle tostate.
(Fra parentesi, a chi mi chiede spesso se Chizu ami la cucina italiana o sia snob, e essendo giapponese non preferisca invece qualcosa di leggero e salutare vorrei sottolineare che le due sere precedenti aveva mangiato trippa e castrato. Così, per dire.)
Mi ha colpito molto la particolarità dei piatti, in cui ogni sapore è perfettamente calibrato e si sposa con l'altro ingrediente, cosa che non succede sempre. 






La Casina Pontormo è aperta anche d'inverno, la veranda è uno dei posti più romantici che abbia mai visto, e l'ambiente è molto cosy e "caldo", camino luci soffuse e candele.
Se avete la fortuna di capitare d'estate, vi consiglio assolutamente un giretto per il centro di Bertinoro dopo cena, una luna stupenda come ieri sera, o un aperitivo al tramonto.

Agriturismo Casina Pontormo
Via dei Cappuccini 460
Bertinoro (FC)
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2 commenti

Antonia ha detto...

Chissà se c'avresti portato anche me. Tra le persone importanti davvero.

Un sorriso dolce.

Ivana Monaco ha detto...

A parte che nelle foto sei bellissima (cos'è che ti fa bene? l'estate, l'amore o Yuma? :) ), l'incipit di questo post è meraviglioso e spero che il Detestabile si renda conto della miniera d'amore che ha accanto; se qualcuno scrivesse di me così, non lo lascerei più :)

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