lunedì 29 gennaio 2018

Dove mangiare bene a Rimini dalla colazione alla cena senza concept


L’Osteria e i ristoranti negli anni Cinquanta e Sessanta erano posti in cui potevi mangiare, condividere esperienze e luoghi di passaggio in cui non era raro trovare personaggi incredibili pronti a raccontare storie. Ho lavorato tanto in un ristorante a Bologna che ho amato alla follia durante l’università, e dei ricordi di Paolino Cesari ricordo proprio questo: i racconti meticolosi sulle persone, come fossero storie della buonanotte. Delle volte, capitava che ci fermassimo dopo il lavoro a parlare al tavolone tutti insieme, e si facevano le due. Oggi le vecchie osterie e i ristoranti di un tempo hanno lasciato il posto a nuovi locali che sono luoghi di incontro fondamentalmente diverso. Spesso (e mi rammarico a dirlo) non si mangia bene, spesso manca quell’atmosfera e la stessa materia prima (il cibo che è quello che il ristorante dovrebbe avere a cuore prima di tutto).
Diciamocelo, tutto questo parlare di concept, vision, questo smaniare per le carte da parati ci ha rotto il cazzo toglie importanza a quello che realmente un ristorante dovrebbe essere, molto spesso. Ed è così, che chi fa il mio lavoro molto spesso si trova a difendere un posto nuovo appena aperto dalle mille critiche “ma no dai, di fondo c’è un mood” nascondendosi dietro alla verità evidente: molti locali oggi, chiudono dopo due anni perché non hanno senso di esistere se non per quel lasso di tempo lì, quello di un’instagrammata. 
Altri posti invece (e sottolineo che questo vuole essere un post divertente da non prendere troppo sul serio nonostante il missile che ho appena sganciato due righe sopra) resistono al tempo, rimangono fedeli a quello che erano senza migliorarsi mai nell’aspetto, forti dell’unica cosa che sanno di avere: la pasta fresca fatta come si deve, il galletto, la cotoletta, il ragù, e l’atmosfera (di quelle belle che la Domenica a pranzo non ti alzeresti mai dal tavolo).  Molti di loro se lo chiedono, me lo vedo il ristoratore romagnolo che pensa “mò si dai, diamoci una rinnovata”, chiama il suo socialmedia immaginario di turno e gli ordina di scrivere che “si stanno facendo belli” per poi riaprire due settimane dopo e…hey, ci sono riusciti. Si, a essere ancora peggio di prima. La magia e il fascino che hanno però questi posti, è un qualcosa che mi lascia felice ogni volta che li frequento e ogni volta che esco e penso che ci vorrei ritornare. Ne esistono tantissimi e chissà quanti non ne conosco nemmeno, alcuni li ho scoperti consigliati da amici e altri li frequento da più tempo… una cosa è certa: qui ci torno sempre volentieri, anche se non c’è il wifi e non mi arriva la mail il giorno dopo di ringraziamento per averlo visitato.



Colazione 
Bar Vecchi 
Il Bar Vecchi è uno dei preferiti di Marina de La Tarte Maison. Le sue foto sono bellissime e una giornata di tipo quattro anni fa ha postato la loro famosa torta al mosto. Non l’avevo mai sentita dire e sono corsa a comprarla, tanto mi aveva incuriosito e tanto mi fidi di lei come guru delle cose buone. L’arredo e le vetrine sono rimaste agli anni 60 forse, così come le divise dei baristi e l’età media del personale, ma come si sta da Vecchi, seduti lì al tavolino a fare un po’ di people spotting a osservare le persone che vanno eleganti in città, da nessuna parte. Se proprio è una giornata in cui siete particolarmente ricchi (che dal 2018 significa una giornata in cui avete molto tempo) beh, lì dietro c’è il Borgo di San Giuliano, così potete fare due foto alle casette e rimanere con l’Instagram bellissimo. 




Gelateria Marselli 
Altra parte della città, una delle Vie principali, Via Tripoli. La mattonella di Marselli l’ho assaggiata tardi, non fa parte dei miei ricordi di bambina ma è diventata parte di molte cene a cui poi sono andata da grande. Marselli è una delle gelaterie storiche di Rimini, famosissima per la sua mattonella multistrato e per gli zuccotti (il mio preferito quello all’amaretto). La mia dieta bilanciata giornata non prevede troppi gelati, o almeno non sempre e Marselli mi piace anche per un caffè senza fronzoli, di quelli che puoi andarci in tuta prima di andare in palestra o la Domenica mattina senza dover fare la sfilata di moda. Frequentare posti senza impegno ha sempre la bellezza di poter uscire di casa conciata come ti pare, ed è una cosa che nel mio vocabolario non è mai stata sinonimo di trasandatezza quanto di star bene con sé stessi anche senza filtri. 




Pranzo
Le Tagliatelle dalla Maria 
La Maria a Covignano mi ha fregata questa settimana… ci sono stata per pranzo convinta di ritrovarla sempre uguale a sé stessa e invece no, hanno fatto i lavori di ristrutturazione. Mi piace soprattutto d’estate, su quella terrazza panoramica che da su tutta Rimini, che quando esci senti i grilli. Le tagliatelle della Maria al ragù con i piselli a parte sono nella TOP5 dei riminesi dopo Neri, Renzi a Canonica, Zaghini a Santarcangelo e la Delinda che da un annetto ha deciso sì di ”farsi bella”, ma per davvero. Il ragù con i piselli a parte poi, in un’anforina che sembra la lampada di aladino, fa subito giorno di festa. La Maria non è economica, questo va detto, ma le vogliamo bene lo stesso.

Gelateria La Piazzetta
Un po’ che non ci vado sono sincera, e devo rimediare. Il gelato al gusto di pinolo allo spiedo caramellato me lo portava sempre a Santarcangelo mia zia di Rimini, ed è stata per tanto tempo una delle nostre gelaterie preferite. In una posizione stupenda, che è poi un quadrilatero del mangiare bene fra Casa del Dolce, Pasticceria Jolly, Bar Mazzini etc, la piazzetta merita sempre un cono al volo quando si passa di lì.




Cena
Pizzeria Ristorante Il Carisma
Questo è uno dei miei preferiti, forse il preferito della lista. Me l’ha fatto scoprire Francesca, e in un pomeriggio di chiacchiere in cui ci lamentavamo appunto di tutta questa boria dei locali di oggi, abbiamo deciso di andare lì la sera. In Via Pascoli, quindi ora vicinissimo a casa, il Carisma è uno di quei posti scrausissimi in cui però si mangia benissimo. La pizza è ottima, ma ancora più buoni sono i cappelletti in brodo di cappone così decisi e il galletto alla cacciatora. Andrea era molto scettico quando gliel’ho proposto (il Carisma oggi, lo frequenta suo nonno), salvo poi riprometterci che una volta ogni tanto ci saremmo tornati.
Le tovagliette a quadretti bianche e rosse (ma mica quelle romantiche da Lilli e il Vagabondo) e il menù più vettoriale che ci sia non rendono giustizia ai loro piatti, che sono economici e buoni. I tavoli qui, non sono da uno o due ma tavolate, gli smartphone non esistono. Ogni tanto mi fa presente Francesca, hanno provato a rinnovarsi anche loro, con il risultato di riuscire ad imbruttirsi ancora di più.

Pizzeria La Zucca   
La Zucca è un altro must dell’estate. Si trova a Miramare/Rivazzurra, e la loro pizza è stato uno dei post che su Instagram più ha creato interazione. Mangiare alla Zucca è un tuffo nel passato vero e proprio, un locale di legno vecchio e pavimenti che nemmeno la vostra bisnonna, le sedie prese a stock alla pensione Mariuccia e un bancone da bar che guardandolo dall’angolo opposto, sembra Bucarest negli anni 70. Una vera esperienza, a cifre bassissime. La pizza alla Zucca infatti costa davvero poco ed è buonissima, di quello con l’impasto sottilissimo e croccante e farcite a modo. La Zucca è sempre piena, e sempre lì vicino si trova un altro mio posto scrausissimo del cuore, Pizza Italia (pizza napoletana con friarielli, salsiccia, crocchè, panelle e ode ai carboidrati vari).




Pizzeria Ristorante La Capricciosa

La clientela della Capricciosa e quello che i ragazzi sono riusciti a creare negli è talmente forte che d’estate si spostano tutti al mare, al 57. La Capricciosa si trova in centro, in via XX Settembre proprio vicino all’Arco d’Augusto. Scegliete un giorno della settimana, tornateci a cadenza settimanale per un mesetto e scoprirete che le persone che vanno alla Capricciosa sono sempre quelle. La pizza è buonissima, e per rimanere in tema cheap e anni Settanta ho ordinato una Quattro Stagioni e un Tartufo al cioccolato, il mio dolce preferito da piccola insieme alla Pipa rossa.

Questi sono solo i miei preferiti... quali sono i vostri? 
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