mercoledì 16 agosto 2017

Gita improvvisata a Bertinoro, pranzo alla Ca' de Be' ed è subito Settembre



Dei Sabati liberi da impegni amo e odio la non prevedibilità, io che sono sempre così schematica e con tutta la settimana organizzata. Fosse per me ci si dovrebbe svegliare sulle 8, primo caffè della moka a casa e poi via per la prima colazione, dopo qualche ora la seconda colazione e via. Con Andrea invece, non si può mai programmare nulla, se dico che alle 9 bisogna stare in piedi per lui sono le 11, se sono le 11 diventano le 12, salvo poi alzarsi come se niente fosse e guardarmi con quella faccia da "Hai fretta? Che fretta hai?".
Ci ho perso le speranze, me ne sono fatta una ragione e ottimizzo i tempi, diciamo così.
C'è di buono però che a volte, da una giornata in cui non si era programmato nulla se non "Dobbiamo andare a Cesena a riprendere la macchina" può saltar fuori una mezza giornata da incorniciare, di quelle in cui vai in quei posti in cui volevi tornare da un po', ti concedi il giusto tempo in quel bar che la settimana prima avevi potuto vivere solamente di corsa, ti godi il tempo, nel vero senso della parola. E' così che Sabato scorso, dopo essere appunto andati a ritirare la macchina e approfittando di quel freschetto arrivato subito dopo il temporale del giorno prima, erano le 12 e ho deciso di portarlo a mangiare alla Ca De Bè come premio (premio per non aver perso la pazienza con me in questa settimana senza macchina, per avermi impedito di fare le mie scenate da matta davanti alla categoria meccanici/carrozieri/commercialista come mio solito).


Non tornavo alla Ca De Bè dal 2015, l'ultima volta ci avevo scritto questo post. Per chi se lo fosse perso, la Ca de Bè è un'osteria-enoteca storica a Bertinoro, uno dei simboli della tradizione romagnola. La amo in ogni stagione, in inverno quando per arrivarci tocca spingere la macchina su su per viottoli annebbiati e rinchiudersi nei cappotti allegri di vino, ma ancora di più in estate, su quella terrazza panoramica che è il balcone della Romagna. Non saprei decidermi su quale sia il periodo migliore: da una parte l'inverno, i crostini con i fegatini, le minestre calde e tutto quel legno mi rassicurano tantissimo, dall'altra parte dalle ampie vetrate della sala puoi buttare un occhio in là come una promessa d'estate. Bertinoro in generale ha sempre un fascino particolare su di me, ed è lo stesso che mi fanno i paesini della Sicilia, le strade di ciottoli, le salite ripide così strette da poter spiare nelle case altrui... è un posto che mi riconcilia con il mondo.


Per il nostro pranzo veloce (solamente dalle 12.30 alle 16), abbiamo preso un antipasto di salumi misti, una ciotolona di Squaquerone, e un piatto di Tagliatelle. Piccolo inciso per la piadina della Ca De Bè, che rimane semprela mia piada preferita sul cesenate. Altissima, da tagliarsi nel mezzo al centro, calda e struttosa... uno spicchio con il salame di mora, e la felicità ha improvvisamente sostanza terrena. Io mi sono fermata all'antipasto per passare al dolce, Andre ha proseguito con le Tagliatelle al ragù, ottime.

[ Il Latteruolo semplice è indicato in ispecie per i bambini. La fragranza degli agrumi, essendo il prodotto di un olio volatile racchiuso in cellule superficiali, basterà di tagliare con il temperino un nastro sottilissimo della loro buccia, e farlo bollire nel latte che vorrete aromatizzare ]

Ricorderò questa giornata come il Latteruolo di Pellegrino Artusi e un Sabato che poteva essere un Sabato come un altro, e invece sa di Latteruolo semplice.




Prima di tornare verso casa, il caffè l'abbiamo preso in un altro posto che mi piace tantissimo, scendendo da Bertinoro, verso Cesena Centro, appena passato il Ponte Vecchio. Proprio sotto il Ponte c'è l'AcquaDolce, che una volta era un vecchio distributore di benzina all'angolo della rotonda che porta al centro, e ora è un localino aperto con una vista spettacolare, colazioni vegane e aperitivi stupendi, oltre ad avere un giardino rilassante, amache e tavolini lungo il fiume.


Sempre lì vicino, c'è la mia gelateria preferita. Avevo smesso di mangiare gelato da un po' di tempo prima di conoscere Roberto delle Gelaterie Leoni. Ci sono due Gelatterie a Cesena (nome geniale) e una Caffelatteria, il bar che Leoni ha aperto la primavera scorsa... oltre ai gusti di frutta che sono buonissimi, il mio preferito rimane sempre il Pesto di Pistacchio e Sale di Cervia. Vi consiglio di provare se siete in zona, anche perché da Leoni sono in continua evoluzione, sperimentano, creano e cambiano ogni giorno molti dei gusti che troverete in vetrina. Una settimana fa c'era la Crema con le Uova di Struzzo, poi il gusto Menta e Rosmarino, e ieri che era Ferragosto c'era il gusto ispirato alle scampagnate d'estate: Caciotta, miele e ortica. Perché chi non ricorda il pizzicotto delle ortiche durante le gite fuoriporta estive?


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lunedì 7 agosto 2017

Portico di Romagna e quella parte di Romagna che un po' è Toscana


Di Premilcuore e delle cascate di quella parte di Romagna nascosta che tanto amo, ne avevo già scritto in questo post di quattro estati fa. Il mood e anche il periodo erano gli stessi, ovvero quel nontempo di afa che va dai primi di Agosto fino al 20, quando tutti sono in vacanza, postano foto da mari cristallini e io vorrei uccidere comincio ad accusare la stanchezza, cosciente che fino a Ottobre di vacanze non ce ne saranno. Per chi lavora a Rimini, anche per un freelance, è questo il periodo di maggior impegno, presenza, eventi etc. Che poi, a pensarci (e ne ho avuto la riprova questi giorni) è terribile viaggiare ad Agosto, fa troppo caldo e anche qui, in questa parte di Appennino dove la sera l'attrazione maggiore è data dalla Sagra della Tagliatella, è pieno di gente, e a pensarci ci tornerò si, ma verso Settembre, quando è un po' più freschino.


Portico di Romagna

La nostra idea era stare un giorno intero a Premilcuore, ricordavo però un post che mi era molto piaciuto sul blog di Sabrina in cui avevo letto di Portico di Romagna, un delizioso borgo fuori dal tempo e vicinissimo alle Foreste Casentinesi, altra meta in cui volevo andare da tanto tempo. Portico sorge lungo la strada che portava a Firenze in tempi antichi, e all'epoca dei romani era famosa come luogo di mercati e di scambi. Conta poche anime e un albergo diffuso, anche se solamente l'anno scorso, come ci ha detto la proprietaria dell'Hotel, sono state accolte persone da oltre 24 paesi del mondo. Il borgo è strano ed esemplare perché è diviso strutturalmente in tre piani distinti, ma uniti da passaggi, viottoli, stradine tutte curate con fiori, gerani etc. Si narra che sia proprio fra questi portici che sbocciò l'amore fra Dante Alighieri e Beatrice, ma vi confesso una cosa: noi romagnoli lo diciamo di ogni posto 😀



Dopo un giretto per il paese e qualche foto ai fiori, ai gatti di paese che si riposavano nei pochi spazi d'ombra, e a qualche ceramica (ci sono due negozietti di ceramica tipici e molto belli), siamo andati alla Cascata che si trova sotto il Ponte della Maestà, quella che i "local" chiamano La Chiusa. "Vai giù oltre il ponte a schiena d'asino, arrivi al guado, e prosegui dritto fino alla Chiusa". Carina perché ricavata poco oltre il ruscello, ma niente di che e soprattutto superaffollata essendo su un piano solo, ecco perché vi consiglio di più la cascata di Bocconi, di cui vi parlerò fra poco.


A Portico c'è un solo hotel come dicevo, ed è il Vecchio Convento. Come ha scritto Sab, subito si viene accolti dalla signora Marisa e dal suo sorriso contagioso... il Vecchio Convento è anche l'unico ristorante in cui si può mangiare, eccezion fatta per un baretto poco più in su in prossimità dell'altra cascata. E' carino, ed è appunto un vecchio convento in cui tutte le camere conservano le caratteristiche originali, dai soffitti alti e con arcate, dai tendaggi, le lettiere in legno e gli oggetti in ferro battuto. Ha un fascino tutto suo e antico che a me è piaciuto molto, unica pecca non ha il condizionatore e per il troppo caldo che c'era abbiamo passato la notte in bianco. Andrea ha ingannato il tempo andando a fare foto alle stelle e alla luna, alle 5 poi è entrata la luce dalle finestre e le campane hanno iniziato a suonare a festa come si conviene nei paesini, fine della nottata 😃 Diversamente da quanto pensassi però, questa non è alta stagione per Portico di Romagna, quindi se volete organizzare la vostra escursione fatela assolutamente a Settembre, Ottobre, magari nel periodo del Foliage. Noi torneremo assolutamente in quel periodo lì, quando le foglie sono rosse e il profumo del sottobosco basta a riempire i cuori inquieti.

Niente da dire sulla cena al ristorante se non che è un menù studiato e pensato per turisti stranieri, mentre invece la colazione è davvero eccellente. Si fa nel piano interrato dal quale si accede ad un giardinetto esterno stupendo, tutto pieno di fiori, edere rampicanti etc. Un lungo tavolone vi attenderà con ogni ben di Dio, torte appena sfornate, pani di diversi tipi, marmellate fatte in casa, e per gioia di Andrea - che non aveva dormito tutta la notte. anche una parte salata super fornita, con formaggi di mucca, di pecora, salami e affettati da tagliare. Al Vecchio Convento sono molto attenti ai loro clienti, soprattutto agli stranieri per i quali vengono organizzati corsi di cucina ad hoc, Degustazioni di vini, visite guidate alle città d'arte, e in autunno sessioni di caccia del Tartufo Bianco... tutto quello, insomma, che un turista in Italia vuole e desidera trovare, ed è questo il motivo del loro successo.


A nemmeno 3km da Portico c'è Bocconi, altro paesino minuscolo in cui si trova una riserva naturale con le cascate, una piscina naturale e un altro ponte maestoso a tre arcate, sotto cui fare il bagno e trovare pace (sempre non ad Agosto quando è pieno di gente). Ci siamo stati a fare due tuffi il pomeriggio, a prendere un po' il sole e poi ci siamo tornati verso le 20 quando era deserto per fare due foto in solitaria, ed era tutt'un altro posto... i local a quell'ora, erano già fuggiti alla Sagra della Tagliatella a cui nemmeno noi abbiamo resistito, verso mezzanotte. Balli romagnoli, birre medie, vecchietti che ballavano il liscio e la mazurca, e quella siringata di romagnolitas che ogni tanto fa bene allo spirito.


Per la mattinata di Domenica avevamo in mente il Sentiero dell'Acqua Cheta alle Foreste Casentinesi ma la canicola, la notte in bianco e le troppe persone previsto ci hanno fatto desistere... ci torneremo ad Ottobre durante il foliage... ultima cosa: Portico si trova a soli 70km da Firenze, il Passo del Muraglione è un percorso in macchina meraviglioso per raggiungerlo, ed è quindi valutabile se soggiornate qui una fuga in Toscana per una buona Fiorentina e un bicchiere di vinello.

Tutte le foto del post sono di Andre, Andrea Casadei.

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