martedì 30 maggio 2017

Benvenuto a casa tua, Benvenuto da panenostro!



"Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono." 

Le estati a Londra che ho trascorso per tutto il periodo dell'università e i tanti anni a Bologna hanno segnato tantissimo il mio modo di essere e di vedere le cose, mi rendo conto adesso. Alcune amicizie poi come quella con Bebe sono state proprio in grado di spostarmi completamente alcuni orizzonti, farmi vedere le cose da un'altra prospettiva. Una cosa fra tutte, di lei ho sempre amato il fatto di trovare eccezionale tutto quello che non fosse dove ce lo si aspettava. "Pensa che bello poter andare a fare una colazione o un brunch in hotel senza averci dormito" era solo una delle tante cose che trovava extra-ordinarie e per questo straordinarie... il potersi ogni tanto estraniare dalla propria vita e vivere un'altra realtà. L'eccitazione per eventi poi come l'apertura di un ristorantino in aeroporto senza l'attesa del viaggio, semplicemente facendo peoplewatching è una di quelle strane meraviglie che solo a noi è compresa.

È così che ho aspettato con trepidazione l'apertura di panenostro, che ha inaugurato Domenica 28 Maggio, un laboratorio di cucina naturale aperto dalle 7 alle 15 situato proprio all'interno di un Hotel, il Villa Rosa Riviera a Rimini. Della poesia e del tocco magico di Carlotta su questo blog ne ho parlato tantissimo, dalla cena in vigna l'anno scorso di cui ancora mi arrivano mail a distanza di un anno per sapere quando si ripeterà. Ci sono poche persone veramente appassionate alle cose che fanno, e si riconoscono da lontano. Come dice la frase iniziale, anche per lei l'amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione alla felicità sulla terra. Due anni fa ho invece conosciuto Gigi a Lugano, panenostro non era ancora nell'aria primaverile e nel venticello che tirava sul lungolago quel giorno. A Carlotta mancavano un posto dove andarla trovare, e ora c'è. Mancavano due braccia forti e maschili in cucina, ed ora c'è Luigi... una fusione in cucina che promette tanto tantissimo di buono! 


Panenostro nasce dalla passione per le cose autentiche, da un rispetto profondo per il prodotto e il valore degli ingredienti... un progetto che vuole farci innamorare del profumo dei fichi di Settembre e dei pomodori in Agosto con un filo d’olio buono. Una storia che comincia dalle nostre campagne e arriva sulla nostra tavola quotidianamente. 



Entrando dalla Hall dell'Hotel e arrivando dentro a panenostro si ha l'impressione che ogni cosa sia esattamente al proprio posto: dal lungo tavolo conviviale alle mattonelline bianche, fino alla carta da parati a fiori, in cui spiccano tre fragoline nei diversi stadi della loro maturazione. La cucina a vista invece ci permette di abbattere quel muro che di solito divide chi prepara da chi è seduto a tavola, e ci permette di dialogare e osservare tutto il rituale della preparazione del cibo. Il menù è semplice ma con ingredienti molto ricercati, ideale anche per chi vuole stare attento a quello che mangia ma senza un compromesso sul gusto. 




Piccola anticipazione, panenostro quest'estate non sarà solamente lì, ma si trasformerà in una serie di eventi itineranti e appuntamenti interessanti e inusuali, ma per questi dettagli dovremo aspettare ancora un pochetto... nel frattempo Benvenuto panenostro! 


Alcune foto di sono di Flavio Ricci, altre di Andrea Casadei, altre mie. 
Panenostro è bello così, perché ognuno ci mette del suo.


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