lunedì 29 giugno 2015

L'aperitivo alla Sex and The City con le amiche, all'Hotel Lungomare di Riccione.


Mai come questa estate sono partita con le idee chiare su quale avrei voluto fosse il mood della stagione. Lavorare sì, tanto, ma anche riuscire a ritagliarsi del tempo e staccare per quelle ore necessarie la testolina senza la preoccupazione di oddioilmondomoriràseiononsonodavantialpc.
Ma soprattutto, imperativo categorico numero uno, dare spazio agli amici, ai nuovi incontri e alle chiacchere sincere a notte fonda e durante gli aperitivi, quando la pelle sa di doposole, i capelli un po' arruffati dal vento e chissenefrega se non siamo eleganti in un hotel super chic.

Dell'Hotel Lungomare è un po' che sento parlare, e qui voglio spendere un'altra parola come era già successo qualche post fa su quanto, ad oggi, sia fondamentale promuoversi bene sui social network.

Io il loro aperitivo al Settimo Piano l'ho scoperto proprio così, tramite Instagram.
Nessun informer, nessuna mediazione da parte di trendsetter della riviera, salvo poi scoprire che il mega terrazzo l'ha disegnato una delle mie migliori amiche. 
Casi ormai frequenti in cui la virtualità precede la vita vera :)



Ieri sera si trovava in Romagna Ivana, adorabile e meravigliosa svizzera che avevo avuto il piacere di conoscere un mesetto fa al suo matrimonio..la promessa era stata "ci vediamo quando vengo a Rimini quest'estate", che è un po' come dire "si dai ci si becca in giro a New York".
Invece ha mantenuto quanto detto e l'occasione è stata buona per provare questo aperitivo on the rooftop. Si entra dall'ingresso principale dell'Hotel, e si sale verso il 5' piano, dove da una porta di vetro potrete scorgere la sala da pranzo dell'Hotel.. meravigliosa in una giornata cristallina come ieri e con il mare che sembra lì da poter mettere i piedi sotto il tavolo e bagnarli nell'acqua, con tutte le sue sfumature di azzurro.


L'ultima rampa di scale a piedi e les-voilà, un paradiso total-white e un aperitivo fingerfood da perderci la testa, al vostro cospetto. 

Design super contemporaneo e location molto chic, per un aperitivo con le amiche alla Sex and The City o una cena romantica  a due a lume di candela, un pochino più tardi.
Il buffet è veramente curatissimo, dai mini piattini di crudi di mare alle insalatine alla mignon salata, tutto curato nei dettagli con quella cura che mi piace trovare. 
E mi rendo conto che il trend di quest'estate siano veramente pic-nic all'aperto e gli aperitivi negli hotel, che è bello andarci senza dover soggiornare per forza ma da turisti della propria città, e vedere che aria tira.

P.s. prima che me lo chiediate in 18 :) 

Il prezzo è quello di un aperitivo normale, anzi, a parer mio anche molto sotto la media... noi in tre abbiamo preso uno Spritz, un Negroni e un analcolico, ci è stata portata una piada farcita intera e assaggini vari dal buffet, prezzo totale 22 euro, modestissimo per la location, la cura e tutto il resto.



Hotel Lungomare

Viale Milano 7, Riccione
Instagram @hotellungomarericcione

lunedì 22 giugno 2015

Un tuffo nella riminesità autentica, il pranzo Dalla Marianna



... capita così che mentre sul lungomare c'è Al Mèni -il circo degli chef-  tu hai un ospite a casa davvero speciale per il weekend, e a cui in tre giorni vuoi far vedere il meglio della Romagna. 

Un tour de force easy e no-stress ma in cui una persona che è stata qui per lavorare a un progetto possa anche portarsi a casa qualche ricordo che non sia solo mare affollato.
La giornata di Sabato parte così alle 9.00 sfidando il traffico dell’Adriatica, e da Santarcangelo andiamo a fare colazione al Marè a Cesenatico -comodo no?- per poi inoltrarci nella pineta fra Pinarella, Cervia e Milano Marittima, dove già dal primo mattino tante famiglie in bici con bambini e zainetti con teli da mare pedalavano verso l’orizzonte azzurro. 

Amo quella parte di Romagna brulla e selvatica dove i chioschi delle piadine sono bungalow a righe verticali così romantici e riconoscibili, e dove ci sono ancora villaggi di pescatori, saline che regalano tramonti rosa meravigliosi e campeggi. 
Tutto mi sembra meno patinato e finto rispetto invece a quella parte di Romagna che proprio non mi rispecchia, tipo Milano Marittima -discorso a parte invece per Riccione, che adoro.
Passa così la mattinata fra Cesenatico- Cervia- Milano Marittima e ritorniamo verso Rimini, dove all’ora di pranzo senza averci pensato mi sorge il quesito: e mo’, dove andiamo a pranzo?



Penso subito alla parte più bella secondo me di Rimini, il Borgo San Giuliano, e la risposta viene da sé: la Marianna. 
Alla Marianna c’ero stata recentemente sotto Natale, con lo staff di Officina Photografica, in una delle due meravigliose palle di legno che la Marianna mette nel dehor d’inverno.. se non capite di cosa stia parlando -perchè ammetto che è palledilegno non è proprio il top della descrizione, date un’occhiata qui.

Da oltre 100 anni La Marianna è meta di quanti da Nord entrino da Rimini, prima con i cavalli poi con le auto. La trattoria di mare proponeva infatti, oltre al pescato fresco che la Signora Marianna cucinava in una piccola stanza adibita a cucina, la possibilità di alloggiare al piano superiore. 
E a me basterebbero questa descrizione e questo immaginario per perdermi nella fantasia. 
Il menù della Marianna è semplice e genuino, un menù della tradizione con alcune rivisitazioni interessanti ma che non tralascia i grandi classici.. in grado di appagare le voglie di frittino di pesce (eccezionale, peraltro) e tagliatelle alle vongole, cosa avrà mai potuto ordinare il mio turista? 
[parentesi di silenzio quando l’ho visto prendere forchetta e coltello per dividere la vongola dall’interno senza prenderla con le mani come gli animali come me, ma tant’è.]


La Marianna è un posto tranquillo e riservato per quanto sempre pieno di gente, un locale interamente in legno nella sua parte esterna dove il dettaglio fa la differenza e dove i colori non potranno non farvi sentire in vacanza, anche se siete di Rimini, con quelle scritte color turchese sul bianco, i tovaglioli a righine bianche e azzurre che pensi “oh come sarebbe bello avere una camicia con queste nuance”


Noi abbiamo ordinato un antipasto freddo di mare, tagliatelle con le vongole, e il fritto. 
Tutto perfetto e anche in porzioni super abbondanti, come tradizione romagnola vuole.
Era pranzo e non potevo bere, pena l’andareapputtane di tutta la giornata poi, ma ho un vago e annebbiato ricordo di Natale e di un digestivo al finocchietto selvatico eccezionale che ti portano a fine pasto! 




 il ricettario della tradizione riminese che Dalla Marianna ti portano e ti regalano al momento del conto: un piccolo souvenir per gli ospiti che mi ha fatto pensare con orgoglio a quanto noi romagnoli, quando si tratta di marketing siamo i numeri uno

E ovviamente, dopo il pranzo, un giretto per il borgo di San Giuliano, con le sue stradine e piazzette, le finestre colorate, i dipinti che ritraggono Fellini sulle facciate delle case, da sembrare un museo en plein air…  e quell’arcobaleno di colori che mi fa sentire ancora ventenne, a spasso per Portobello Road.

Trattoria La Marianna 
Viale Tiberio 19
Rimini
www.trattorialamarianna.it

venerdì 5 giugno 2015

Scamporella e la magia del picnic insolito fra gli ulivi.





Anticipo subito ancora prima di iniziare, dicendo che Scamporella è un’idea meravigliosa, che avrei voluto avere io.

Correva l’anno scorso, l’estate del 2014 precisamente, e i picnic erano già una cosa che a Bologna fra le nostre amiche si sentiva parecchio… in Romagna invece -non come ora che anche il mio vicino di casa che non ha un ristorante e nemmeno un cestino crea eventi picnic-  ne esistevano DUE, di cui uno era Scamporella.





Impossibile non averlo presente nel proprio immaginario, se si frequentano un minimo i social o si ha una schiera di informers svegli e sul pezzo, in quanto l'evento si è imposto subito all’attenzione per quel suo essere così perfetto, così ricercato, delizioso con quei palloncini bianchi appesi al cestino del picnic e le tovagliette a scacchi bianchi e rossi e le buste del pane con il timbro Scamporella sopra. Ripensando all'atmosfera ieri sera e riguardando le foto questa mattina, vorrei che il mood di questa estate 2015 fosse proprio questo: serate relax, pic-nic meravigliosi, aspettare il calar del sole in campagna con le cicale che cantano attorno. Magari con un djset e un bel calice di vino. E magari con un figaccione di fianco e non il tuo migliore amico :)





Scamporella nasce dall’idea del vulcanico Andrea Cappelletti, patron dell’Enoteca Vivì in centro a Cesena di cui avevo già parlato qui, e che- non contento di due attività, fra pochissimo si dedicherà anche ad Agricola Casa Cucina e Bottega, sempre a Cesena.

E come notavamo ieri sera con Filo -mio migliore amico e l’unico uomo che avrei voluto vicino in una serata del genere- ormai il marchio Scamporella/Vivì/Agricola è consolidato e ha un suo nome forte, ovvero se li scegli sai che troverai qualcosa di fatto bene, ricercato e dal mood romantico, un po’ vintage e un po’ shabby.





Scamporella si svolge a Rio Marano, collina totalmente immersa nel verde poco prima di Cesena dal panorama meraviglioso.

La magia e il calarsi nell’atmosfera bucolica comincia subito dopo aver parcheggiato la macchina.

Un trenino trainato da un trattore infatti con vagoni ricavati da scatoloni di plastica vi attenderà per portarvi su diretti al parco, precorrendo un sentiero di ulivi, lucine e cestini di paglia.

Diletta -figlia di Filo e mio soggetto preferito insieme a Yuma quando si tratta di strumentalizzare bambini per le foto del blog- appena salita sul trenino era già emozionatissima e non vedeva l’ora di avere fra le mani il suo cestino.




Un’altra cosa stupenda di Scamporella è che il picnic è davvero aperto a tutti, e ideale per tutti.

Dalla fake famiglia come noi tre, alla coppietta che si apparta e dopo un po’ di calici guarda le stelle e comincia a farsi selfie e a sussurrarsi cose romantiche, alle amiche che si sentono un po’ dentro ad un Sex and the City bucolico e fanno il loro aperitivo/cena parlando di abbronzatura e quelcasinolà in materia di uomini.





Davvero un evento -che da ieri 4 Giugno, ci sarà ogni Giovedì d’estate- aperto a tutti, e che non deluderà nessuno.

Un’altra cosa che notavo di questo evento super mondano per quanto in realtà trionfo di un’idea molto semplice alla base, è la vitalità di Scamporella, il suo essere profondamente un evento social.





La prima cosa che fai appena arrivi è fotografare, quando ti arriva la portatina carina gli fai una fotina, così come alla forchettina e al rosmarino legato attorno al bicchierino-tuttomoltoino.

Credo sia inevitabile, non solo perché tutti hanno uno smartphone ma perché è sempre più raro oggi trovare idee così semplici e poetiche, eppure così strutturate.





Il cestino contiene spianatine, panini con verdure grigliate, salame e formaggio, e un barattolo con l’insalata di riso (ieri con scamorza, mais e pisolini). Il bere è illimitato, e un bancone con vino, birra Viola e bevande Bio della Galvanina è situato proprio vicino alla consolle.

Durante la serata poi, vi verranno portate altre mini portate di tante cose, nell’ordine ieri sera:

*cous cous al curry speziato
*altra insalata di riso
*alette di pollo
*insalata
*patate al forno
*polpette
*dolce, il tutto dentro a barattolini di vetro e packaging di carta apposta.

Nulla è lasciato al caso a Scamporella.

Il costo della serata è di 35 euro a testa, compreso di tutto, cibo e beverage illimitato.





Da ieri sera come anticipavo, Scamporella ci sarà ogni Giovedì, e voci di corridoio mi dicono che gli appuntamenti e le prenotazioni per l’estate sono tantissime e quasi soldout, affrettatevi quindi a prenotare se non volete perdervi l’occasione di un picnic fra gli ulivi..


Scamporella

Rio Marano, Cesena