lunedì 21 settembre 2015

Il Nona a Riccione e il Carnevale di Rio.


“ Il Nona è un locale da capire”, mi avevano avvisato.
Bene, se c’era qualcosa da capire, a me non è arrivato. 
Dopo un’estate in cui il ristorante si è promosso in tutti i modi possibili -e questo è lodevole- anche io sono stata attirata come le api al miele, più per l’ambiente e per quel lungo communal table e i lampadari meravigliosi che per altro.
In realtà, la visita al Nona è stata molto più di altre volte stimolo e occasione di riflessione, mi ha fatto capire di cosa vado in cerca quando vado al ristorante.


Vado in cerca di un ambiente ben preciso, che al Nona pensavo di trovare ma mi sono sbagliata. La parte interna è suddivisa in tre ampi spazi che non c’entrano nulla l’uno con l’altro, e il risultato finale per l’animo che cerca una precisa esperienza in un ambiente definito è la sensazione da cui si è pervasi quando si va alla Maison du Monde. Tanti ambienti a sé stanti, e passi da un secondo da quello etnico a quello cosmopolita, alla pizzeria senz’anima con i murales, al dehor in cui vi è un gruppo che suona, e le sedie sono quelle da regista brandizzate con il nome del locale. 


Idem per il Menù, che racchiude pizzeria, sushi (molto valida), primi di pesce e hamburger. Carnevale! Ah, e la musica dal vivo. Troppo alta, da rendere almeno fuori quasi impossibile una conversazione, e i tavoli troppo ammassati. 


Ciò detto, il sushi merita davvero. 
Uno dei sushi rielaborati migliori che abbia mai mangiato. 
Pesce fresco e riso cotto alla perfezione. Noi abbiamo optato per 24 pezzetti di sushi misto, un piatto di cappesante crude veramente eccellenti, e due porzioni di gamberi in Tempura. Che non era tempura, ma erano da urlo, croccantissimi e con una salsina di accompagnamento molto buona. 
Nulla da ridire sul cibo, anzi. 
Non ho provato ahimè cocktail (che però sono presentati in un menù CockTales molto bello) né hamburger. 
Il conto un po’ altino, 120 euro in due (a tutto quello elencato sopra c’era da aggiungere solo una bottiglia di vino da 20 euro e un dolce).
Non so se ci tornerò, anche se sarei curiosa di provare le pizze, dai nomi originali e dagli ingredienti interessanti.

Mi aspettavo molto di più, o forse sono la comunicazione e la pubblicità patinata a rendere tutto più bello, a farti credere che proverai un’esperienza unica. 
Questo è stato ulteriore spunto di riflessione perché il mio lavoro vorrebbe che si comunicasse sempre e solo il top in modo da far sembrare tutto bellissimo, quando poi spesso vai in un posto e la realtà dei fatti è che rimani deluso.

Nona
Via Torino 29, Riccione
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1 commento

Susan Manzano ha detto...

Se siete stanchi di feste rumorose e desidera trascorrere il vostro week-end, posso consigliarvi un buon SPA - hotel in Austria http://wellcum.at/it/, che aiuterà ad alleviare la tensione dopo una settimana di duro lavoro.

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