martedì 24 giugno 2014

Top Ten aperitivi della riviera romagnola, atto primo


Questo post ha creato più aspettativa dei mondiali, e confesso che comesempre l'ho tirata per le lunghe perchè non mi rimedio . E' anche vero che fra le milioni di proposte che la riviera romagnola offre è difficile scegliere dieci aperitivi. Il rito sociale che subito richiama estate, spensieratezza, aria che profuma di gelsomino o salsedine è affar tosto.
Le formule in cui declinare l'aperitivo sono tante quante i locali, ognuno ha la sua e sceglie su che cosa puntare. Va da sè che è praticamente impossibile catalogarli come fossero hashtag della serie #aperitivofighetto #aperitivochic o #aperitivobambinofriendly.
Perchè questa categoria del bambino friendly per dire, non l'avevo considerata e mi sono ritrovata a pensarci dopo i due aperitivi con Filippo e Diletta, che però vedrete nel prossimo post.

Ho provato ad associarli per categorie, ma dicevo, senza esito, motivo per cui vi proporrò i dieci aperitivi che, a mio avviso, sono i migliori o comunque i miei preferiti.
In due puntate comode e da leggere sotto l'ombrellone dal vostro Iphone, o da tenere li' quando vi assale il dubbio madoveminchiavadoafarel'aperitivo. 
Sempre e solo problemi di fondamentale importanza fra queste pagine.

Da buona foodblogger e specializzata del settore il mio sogno sarebbe quello di vedere sempre aperitivi super-curati, e per curati intendo sia un cocktail buono e ben presentato, sia un'offerta gastronomica che presenti una proposta originale o comunque soddisfacente. Personalmente non sono una fanatica dei buffet con sopra laqualunque, meglio un piattino con poche cose ma che abbia dell'inventiva.
Anche se i buffet sono sempre belli da vedere e cavalcano il desiderio delle persone di socializzare, che è infondo il senso ultimo dell'aperitivo. 
Per curato non intendo sushi o cose dispendiose, a volte anche una semplice tartina diventa meravigliosa con solo l'utilizzo di una sac-a-poche.
Non mi dilungo oltre, via ai miei dieci aperitivi preferiti, non i soliti posti da riminesi tipo Barrumba, Capogiro e cantinette che percarità, bellissimi ma non è il mio genere. 
Troppo affollati e troppo caotici.

Cinque oggi e cinque...boh, mai più conoscendomi la prossima settimana, così avete il tempo per provare questi.

1. Marè, Cesenatico




Questo forse è il mio preferito di tutta la guida. 
Si trova a Cesenatico, al molo di Levante, in quella zona che è un ambiente ibrido fra porto di mare, casine meravigliose dei pescatori, tempo che si è fermato agli anni sessanta e, pochi metri più in là, il nuovo Grand Hotel e gelaterie ricercate come Cioccolaterie Italiane, dal design studiato e da grande città. 
Il Marè è ristorante, cucina, bottega e anche spiaggia. Mi sorge il dubbio se faccia anche colazioni. Amo il Marè perchè la location è meravigliosa e il clima che si respira è quello di un posto tranquillo dove il tempo si ferma, dove puoi imbambolarti a guardare i gabbiani che volano e fantasticare sulle vite dei pescatori. 
Passando all'aperitivo la carta è carina e le proposte originali, anche se la formula è decisamente chic quindi niente buffet. Con il cocktail vi porteranno un panino moltobuono con i semini e la combo salmone e mascarpone. 
C'è però, e secondo me è una proposta molto intelligente, una speciale carta tapas da accompagnare agli aperitivi, che ha prezzi dagli 1 ai 3 euro e comprende cibi molto elaborati, come ad esempio baccalà mantecato, Club Sandwich ai gamberi avocado e lattuga, ostriche o Wagyu Burger.
Con sei euro in più potrete quindi avere oltre al cocktail anche qualcosa da accompagnare decisamente buono e estivo. Approved!
Ah, al Marè la poesia si spreca con quei tramonti meravigliosi.

2. Sunset Bar, Darsena di Rimini-San Giuliano






Mi sono trovata con Dani una sera a fare aperitivo alla darsena per puro caso, per poi tornarci tre volte in una settimana. 
In assoluto la location più bella di Rimini per quello che riguarda gli aperitivi in spiaggia, e vi sfido a trovarne una migliore.
Il tramonto e le chiacchere che restano nel cuore, il bar da dove non vorresti mai andare via per passare dal tramonto alla notte all'alba e osservare come cambiano le stagioni del mare (oggi la poesia  di bassa lega si spreca :)
Non potevo non inserire il Sunset Bar per la location e perchè amo la loro programmazione concerti in riva al mare, e perchè obiettivamente è un gran bel posto. Non posso però dire che l'aperitivo sia curato e che tornerei per quello. Anzi, è piuttosto trascurato e tirato via come offerta culinaria, un vero peccato. 
I cocktail buoni e il prezzo onesto per la posizione in cui si trova. 
Da evitare la domenica sera in cui magicamente diventa troppo troppo affollato e caotico, mentre per un infrasettimanale tranquillo è la pausa rigenerante da cui tornare a casa felici e ubriachi contenti.

3. Caffè delle Rose, un classico chic di Marina Centro





Devo confessare di essere sempre stata molto prevenuta rispetto al Caffè delle Rose, e ammetto di esserci andata per puro caso, una domenica con Marta di ritorno da Dubai come siamo globetrotter.  
Amo particolarmente la zona in cui si trova, Marina Centro ha sempre un'allure di fascino -sicuramente data molto dalla presenza del Grand Hotel- che non lascia indifferenti.
Quanto al locale, sin da quando ero piccola ha avuto una gestione travagliata fatta di cambi e chiusure, per poi riaprire due anni fa anche come pasticceria e devo dire che il nuovo è soprendente. 

L'atmosfera nella parte fuori è quella di un vivaio gigante, con tantissime piante fra cui limoni imponenti e tanto verde, decisamente inusuale per essere al mare. 
Il clima, contrariamente a quanto pensassi molto molto rilassato e non troppo formale, e l'aperitivo perfetto, tanto da spingerci a prenderne un altro giro comesenonlofacessimai e trascinarci poi in stazione nella peggiore delle condizioni auspicabile.
I cocktail ( nella foto un Daiquiri, due Martini Royale e un alcolico alla frutta) decisamente eccellenti, ma quello che più mi ha fatto commuovere è stato ciò che ci hanno servito. 
Chiaramente alle spalle vi è un laboratorio e manine esperte che preparano tutto questo, ma realmente non credevo fosse possibile trovare a Rimini -che tendenzialmente punta all'aperitivo di massa e tirato via- trovare tutto questo. Dalle monoporzioni di club sandwich ai tramezzini particolari, alla pizza al formaggio marchigiano, alle tartine con spuma di mortadella e salsa tartufata, fino alle uova tonnate.
Insomma, un aperitivo fatto con la grazia, non scontato.
La riflessione seguente è stata che realmente non ci vuole tanto a preparare queste cosine meravigliose, mi chiedo come mai troviamo sempre invece prodotti decongelati o avanzi della mattina, panini tagliati evidentemente rimanenze e addirittura pezzettini di paste alla crema della mattina.
Sì, è capitato anche questo durante questo tour. Disagio atomico.
Voto 10+ al nuovo Caffè delle Rose, continuate così.

4. Le Milton Beach, Rimini






Sono stata a Le Milton Beach domenica, in occasione della serata Perlage à la Plage.
Già il nome tutto un programma, anche se questo è stato un vero fuoriprogramma della nostra non programmata giornata ad Almèni. 
E' nato per caso e me ne sono innamorata. 
Se dovessi classificare per hashtag questo posto non saprei da dove partire. Circo, sicuramente. 
Ma anche #radicalchic #gay #naif #hipster #trans #carnival #redcarpet #riodejaneiro e chi più ne ha più ne metta. 
La fauna umana che puoi incontrare a Le Milton Beach ti proietta fuori dal tempo, ti spedisce in una dimensione parallela. Amo e allo stesso tempo mi fa specie l'arredamento, che spazia dal kitsch spinto delle statue greche dipinte di blu ai leoni all'ingresso agli elefanti portacandela alle Madonne stampate su cerini rossi cimiteriali, passando per turchesi e coralli meravigliosi. 
Ci si potrebbe spendere una giornata ad analizzare l'arredamento senza comunque trovare un aggettivo appropriato, è assolutamente un nonluogo camaleontico. 
Voto assoluto ai cocktail, per noi un Pestato a base di Lambrusco e Rhum bianco con lavanda e lime. Non ha ancora un nome, ahimè, ma è di certo quanto di più forte abbia mai provato. Non te ne accorgi e sei catapultato nell'iperuranio dodecafonico, cose da improvvisare dervisci rotanti in spiaggia. 
Assolutamente da provare.

5. Acquadolce, Cesena 








Questo locale esula dagli altri perchè non è al mare, ma in città. 
Ho deciso di accorparlo a questi perchè in un certo senso sempre di acqua si tratta, essendo proprio lungo il fiume Savio e a ridosso del Ponte Vecchio. Un aperitivo in un angolo di parco-paradiso ritagliato a ridosso di un ponte che al tramonto si illumina.
L'Acquadolce è proprio un bel locale, a partire dalla posizione un po' defilata e per me sempre emozionante, essendo sulla strada per il Vidia, e in uno spazio che capisci solo alla fine si tratti di un bar, somigliando molto anche a una stazione di benzina (sì ok, mi faccio molti viaggi).
*rettifica: mi dicono che tempo fa era realmente una stazione di rifornimento benzina #figatapazzesca 
Si schiude lentamente il paesaggio davanti ai tuoi occhi e non ti senti a Cesena ma in tutti i posti del mondo. 
L'Aperitivo mi piace molto, è curato dal menù a ciò che ti portano nelle deliziose cassettine di legno, e c'è di bello che attorno ai normali tavoli vi sono altalene su cui sedersi, poltrone e i romanticissimi tavolini a lume di candela lungofiume. E soprattutto, è children-friendly, che significa che potete tranquillamente portarvi dietro i bambini, ci sono giochi e tanto verde.
Super consigliato anche per le colazioni, con tutte le proposte vegan-friendly e una selezione di torte super assortita. Siete pronti per i prossimi 5? 



lunedì 9 giugno 2014

Il Chiosco di Bacco, rivisitazione della tradizione romagnola e l'eccellenza delle carni.

Roberto Cenni, patron del Chiosco di Bacco e la moglie Daniela Balducci, chef del locale

Questo post ha avuto una gestazione di un anno e mezzo, il tempo in cui teoricamente si potrebbero fare due figli. E dire che di quel famoso e meraviglioso pranzo l'anno scorso da cui tutti eravamo usciti così fieri e contenti, ne aveva scritto Bebe e addirittura Chizu, con i suoi ideogrammi che subito ci trasportano in un'altra dimensione. E io, la "padrona di casa", quella che "Vi devo assolutamente portare al Chiosco di Bacco perchè non c'è altro ristorante nella zona che possa competere dovete assolutamente venire" nulla.

Post iniziato mille volte, suggerimento dato a praticamente tutti quelli che conosco, e nemmeno due righe.  Credo sia stato il timore reverenziale a fermarmi fino ad ora, quella sensazione che ho sempre di -non faccio niente fino a che non sono dieci volte sicura di stare scrivendo/facendo la cosa migliore che possa fare-dire.
E così è passato un anno e mezzo.

unica foto non mia della pagina trovata in rete


Situato nell'entroterra riminese fra Torriana e Montebello, un tempo questo ristorante che ora è una delle eccellenze di questa zona, è nato in realtà come una piadineria e crostineria, per poi con il tempo grazie alla passione di Roberto per la carne e i prodotti di qualità e la preparazione e eleganza di Daniela -che riversa in tutte le sue preparazioni- diventare "Il Chiosco di Bacco".
La primissima cena qui è stata anni e anni fa per San Valentino, posto scelto dal fidanzato -uno degli scemi passati per queste pagine- e ne ero rimasta estasiata.

E' poi passato del tempo, ci sono tornata altre volte, ma ho conosciuto Roberto e Daniela due anni fa, in quella fase di transizione esistenziale post-laurea in cui mi barcamenavo ancora fra le cucine dei ristoranti e non nei laboratori di pasticceria e avevo appena deciso che le chef erano tutte ciccione (meravigliose) che però sacrificavano la loro vita chiuse dentro una cucina.
Poi ho conosciuto lei, che come dire... se la Provvidenza voleva mandarmi qualche messaggio non poteva essere più diretta.























Il locale è innanzitutto uno di quei posti in cui entri e ti senti a casa, pur essendo elegante e di un certo livello. Le lucine ovunque conferiscono alla sera un'atmosfera magica e intima, se invece vi capita di andare a pranzo le vetrate portano una luminosità incredibile - oltre a una panoramica di Verucchio sensazionale.


Ma passiamo al cibo, che quello ci interessa.
Come descrivere la perfezione, la ricerca degli ingredienti migliori e la combinazione idiliaca fra questi?

Roberto e Daniela nelle poche ferie che hanno durante l'anno viaggiano, viaggiano e esplorano l'Italia alla ricerca di prodotti di qualità da poter poi portare nel loro ristorante per farli conoscere a tutti.
Si affidano allo studio della materia prima, a quella passione che si alimenta solo con la ricerca e che porta alle cose migliori, a fare la differenza.
Che è poi il concetto che rimarco sempre, e ne sono un tantino ossessionata.
Secondo me, oggi, chi lavora bene, lavora.
In un periodo comunque di crisi generale per le attività ristorative chi lavora e ci mette l'anima e il cuore l si merita tutto il successo che ha.


Il ristorante è famoso soprattutto per la carne, ma propone interessanti rivisitazioni della cucina romagnola che sanno coniugare i sapori tipici e radicati in queste terre all'innovazione e alla genialità di Daniela.
Periodicamente vengono inserite nel menù  proposte legate alla stagionalità degli ingredienti e alla loro reperibilità, come per esempio i funghi porcini e il tartufo. I primi piatti sono eccezionali e la pasta è fatta in casa e tirata al mattarello, si sente subito la porosità delle tagliatelle di una volta (nella foto sopra, Yuma e la sua espressione di meraviglia e al contempo di impazienza mentre aspetta le sue tagliatelle che invece vengono bloccate per essere fotografate).




La carne rimane però il fiore all'occhiello del ristorante, e motivo per cui ne è così rinomato.
Dalla Mora Romagnola alla Chianina alla Marchigiana servita su pietra ollare (nella foto sotto) fino al pregiatissimo manzo di tipo Kobe, un bovino giapponese rinomato per il suo sapore, la tenerezza e la struttura grassa. I bovini Wagyu di tipo Kobe in Giappone vengono allevati a birra e cereali biologici (che predispongono alla marmorizzazione della carne) e massaggiato.
Tutte queste caratteristiche rendono il Kobe una delle carni migliori al mondo, elitaria e abbastanza costosa. Ma se siete qui dovete assolutamente provarla.


Gli antipasti e i primi piatti sono strepitosi, questi sono gli gnocchetti di patate e tartufo nero ma nel menù potrete scegliere fra tagliatelle, ravioli e passatelli asciutti. Anche la carta dei vini, con le sue oltre 300 etichette fra le migliori del panorama enologico italiano è prestigiosa. Il menù invita anche a una degustazione dei piatti con l'abbinamento del vino, percorso gustativo-sensoriale molto interessante.


Nota di super merito per i dolci, che se vogliamo sono il mio settore e non sapete la sofferenza che mi da entrare nei locali e vedere che sono tirati via e non ragionati. Posso affermare con certezza che il Chiosco di Bacco è il locale in assoluto che abbia i dolci migliori mai visti/provati.
Ricercati nel gusto e nel dettaglio e ben presentati, cosa non trascurabile.
Il mio preferito è "Luna di Bronte" al pistacchio, ma vi consiglio un mix assortito di dolci e li proverete tutti.



Questo ristorante è una vera e propria certezza ormai comprovata nel tempo, uno di quelli che consiglierei a occhi chiusi agli amici o agli sconosciuti perchè sono sicura di offrire loro la migliore suggestione e l'idea che possiedo su quello che per me deve essere un ristorante.

Il Chiosco di Bacco
Via Santarcangiolese 62, Poggio Torriana (Rimini)
0541678342
www.ilchioscodibacco.it