lunedì 17 novembre 2014

Richmond upon Thames e la visita obbligata alle Petersham Nurseries


Mi dimentico sempre di quanto sia bella Richmond upon Thames ogni volta che ci vengo.
La prima volta nel 2007, semplicemente per venire alle Petersham Nurseries, poi nel 2010 e 2011 con amici, per fargli vedere le Petersham. E ieri, domenica pomeriggio, perché in una delle ultime mie visite non così di settore avevo scoperto avendo a disposizione più tempo, che Richmond è in effetti un piccolo angolo di paradiso obbligatorio da ritagliarsi quando si visita Londra per più di due giorni.
Dico più di due giorni perché per raggiungere e visitare Richmond contate di impiegarci e dedicarle una mezza giornata, preferibilmente mattina.


Se poi ci capitate in primavera o estate, quando tutti sono sulla riva del Tamigi a prendere il sole, o i pescatori stanno dipingendo con colori sgargianti le loro barche di legno, beh.. vi assicuro che vorrete fermarvi qui per sempre.
Richmond è un delizioso quartiere inglese molto posh che si trova a sud-ovest di Londra, all'ultima fermata della District Line o raggiungibile con la Overground.
Per il suo essere così cosy, chic e soprattutto ricchissimo di verde è stato per tantissimo tempo meta preferita dei reali britannici e di tantissime star e celebrities, per il suo essere così intimo e quasi nascosto, proiettarti fuori dalla frenesia metropolitana e farti ritrovare in un romanzo fatto di comignoli, caminetti che fumano, giardinetti perfettamente curati nel dettaglio e voglia anche di rilassarsi, che a Londra non è così facile da trovare.
La visita di ieri è stata pazzesca, autunno in piena esplosione e parchi coloratissimi, foliage e anche un po' di fango che tanto mi ha fatto desiderare gli stivaletti di gomma che vedrete dopo alle Petersham.
Avevo proprio bisogno di questo, una giornata di pieno autunno, la pioggerellina fitta inglese, e il lusso di potersi sedere a sorseggiare un English Rose tea in un tavolino, magari dentro ad una serra. Ma questo spettacolo metropolitano vale ancora di più d'estate, purtroppo non trovo al momento le foto del 2012 altrimenti ve ne avrei offerto uno scorcio, fra carrettini di gelati, zucchero filato e bambini col monopattino. Anche un giretto però per le viette di Richmond con tutti i loro negozietti altolocati e supercarini vale una visita, un the, una Red Velvet.
Passando per il mercatino interno che si tiene ogni domenica nella Duck Arcade, che potete raggiungere anche costeggiando il fiume, proseguite ora lungo la riverside e passate sopra al ponte, ancora dritto per 1 miles e vi sembrerà di essere totalmente immersi nella English countryside.
Arriverete così alle Petersham Nurseries, il mio paradiso.

...di questo ragazzo qui che lavora in cucina, con il suo apron verde e intento a scrivere la comanda, mi sono un po' innamorata ieri pomeriggio. 

E qui apro una parentesi velocissima. Prima che l'avvento dei foodblog arrivasse prepotente nel 2009-2010 in Italia e anche il cane del vostro vicino di casa avesse un blog, ce n'erano veramente pochi, e veramente di qualità. Non che il mio lo sia, nessuna presunzione, ma ora ce ne sono davvero troppi e alcuni tremendamente inguardabili e senza contenuto.
Dicevo, gli unici tre che seguivo con la mia fedele amica Didi con cui blateravamo e fantasticavamo di blog già nel 2005 erano Fiordizucca (che è il periodo aureo delle blogger, un blog che c'è da sempre con foto meravigliose, precursore di tutti quelli moderni), Calme et Cacao (anche lei meravigliosamente parigina ma ricette e testo in italiano) e Cavoletto di Bruxelles (ora a NY, un must per tutti quanti, la blogger che ha portato la cucina italiana sui blog, e come si dice spesso, una belga che diffonde e fa capire all'Italia quanto sia bella la propria cucina)
Un elogio a Fiordizucca perché mi ha dato tanto in termini di passione e anche di scoperta di Londra, fra cui le Petersham Nurseries. Grazie a lei avevo ben chiaro nel 2006 perché sarei venuta a Londra, a cercare e scoprire e approfondire il cibo in tutte le sue forme, e oggi è ancora è il mio leitmotiv esistenziale.
io molto felice, un po' Amelie in wonderlandm, le ceramiche delle Petersham e un oggettino che era in vendita e che mi ha fatto pensare alla mia amica Chizu, che a Bologna produce oggetti e sculture artistiche in fil di ferro molto più belle di questo, dateci un'occhiata qui 

Le Petersham Nurseries non saranno mai da me sufficientemente lodate nella scrittura quanto invece mi ringrazierete e omaggerete di complimenti se ci andate di persona, come hanno fatto molti miei amici. Sul sito la chiamano Tea House, ma è estremamente riduttivo, perché le Petersham sono anche un vivaio con milioni di fiorellino e semini per piantare qualunque cosa, un negozio super chic di oggetti vintage della tradizione inglese, anche questi molto shabby e collegati al gardening, un bistrot e un ristorante super elegante ma anche informale, e un corner dolci con tantissimi cookies, blend di caffè di ogni tipo e English cakes come non ci fosse un domani.



Tutto questo, distribuito in quattro serre gigantesche, in cui si cammina sulla terra e ci si può dolcemente perdere e annientare fra coltivazioni, piantine, pergolati da cui scendono fiori meravigliosi, e prati.
Che la scorsa volta che ci ero venuta qui, avevamo fatto una sorta di dejeuner su l'erbe con Sheila, e un sacco di inglesi e non solo turisti erano a spasso.  

Il menù del ristorante è molto ricercato e tende un po' al veggie, salads di ogni tipo con fiorellino eduli e piantine, ma anche salmone, e altre delikatessen tutte inglesi.
Nemmeno troppo costoso, vi è la possibilità di fare Set menù 2 dishes o 3 dishes, a 17 e 25 pound.
Per la location che è, davvero poco.
Questo è probabilmente uno dei luoghi e uno dei post a cui sono più affezionata perché racchiude tanta dell'Inghilterra che piace a me, dove ho lasciato e disseminato sogni e pezzi di cuore, e voglio dedicarlo a tutte le persone amiche che sempre penso quando sono qui, con cui vorrei prenderci un the. A Bebe, Ivana, Elena e a Fede di BirgoBurger, che da SanVito sogna ed è sempre con me in viaggio, a Sara la mia pasticcera del cuore, a Marina e a Ele di Asinochileggeancora (peraltro oggi esce il suo secondo libro "Ciccioni per finta", non perdetevelo che è una meraviglia ed è un ottimo pretesto per un regalo di Natale simpatico") .
A L. che mi ha tenuto compagnia tutta la mattina nella stesura di questa pezza di papiro.
E alla mia mamma.

Petersham Nurseries, Richmond Upon Thames

4 commenti:

Giulietta | Alterkitchen ha detto...

Segnato per il prossimo viaggio londinese

manuelarmanno ha detto...

Ciao, è la prima volta che visito il tuo blog e ti faccio i miei complimenti. Sono stata a Richmond nel lontano 1996 ospite di una famiglia per fare ricerca bibliografica per la mia tesi di laurea. Era aprile ed è stata per me una meravigliosa scoperta. Dopo aver letto il tuo post mi è venuta voglia di tornarci al più presto.

Ivana Monaco ha detto...

ecco, mi hai fatto venire l'occhio lucido e una gran voglia di girare Londra con te, adorabile trottola vivente!
Sbrigati a venire a Bo che ho voglia di spupazzarti!
hasta siempre prumeo!

Cristina P ha detto...

Fiordizucca è il primissimo blog che ho cominciato a seguire anch'io!!
Questo posto me l'ero già segnato, ma durante la mai visita londinese di Gennaio non avrò il tempo, sarà per la successiva! :-)