lunedì 10 novembre 2014

Domenica mattina al Columbia Flower Road Market e East End


Primo post da Londra, che emozione.
Come sempre promettevo di scrivere fiumi e fiumi di parole ma poi quando sono arrivata, pur restando due settimane in totale cazzeggio erano talmente tante le cose che avrei voluto fare che non sono riuscita a postare. E' anche difficile per me dare degli input su Londra, date le numerose volte che ci sono stata e i tour che sono sempre cambiati. 
Ho cercato sempre di darmi dei topic diversi per ogni volta, dalla settimana alla scoperta della culla del romanticismo inglese a quella dei migliori cupcake anche se il perno attorno a cui tutti girava, come voi ben immaginate, era sempre il cibo
I'm a foodie inside.
In ogni sua forma, declinazione, scoperta, emozione.
Perché è impossibile non emozionarsi davanti al cibo quando si è qui. 
Nei tempi d'oro in cui ci venivo quattro volte all'anno per svariati mesi ricevevo tonnellate di mail su indirizzi, cose da vedere, da fare. 
Ho deciso di chiarirveli tutti in queste settimane, facendo una guida molto personalizzata e poco turistica dei luoghi che realmente mi sono nell'anima. 
Se poi ne scoprirete di nuovi o vorrete mandarmi un saluto da un luogo che avete scoperto grazie a questi inutili post, l'hashtag #cucinopertescemo è sempre un pensiero colmo d'affetto su Instagram.
Controllo quasi ogni giorno.
Partiamo dai market, vedrò di non dilungarmi anche se è difficile.
Una cosa che mi sono accorta questi giorni, dovendo organizzare una guida anche per i miei amici qui è stato il fatto che si capisce sempre poco o comunque merita una ricerca più approfondita sul web la parte dedicata a quando visitare i mercati, che non ci sono sempre tutti tutti i giorni.


Ieri era Domenica e le domeniche a Londra sono impagabili se si sceglie di non frequentare i luoghi turistici. Sveglia tardi, almeno tre colazioni, e quella calma in giro per le strade e per i quartieri meravigliosi come West Hampstead in cui vedi gente vestita come realmente vuole e non in giacca/cravatta/trench che ancora un po' addormentata vagabonda per i cafe'.
Abbiamo optato per andare il mattino al Columbia Flower Road Market, fermata Hoxton della Overground, zona East End.


E devo spendere due parole sull'East End, di cui ogni volta mi innamoro di più.
Io ho sempre vissuto nel West End, per scelta della prima volta che sono venuta qui e poi per abitudine e tradizione. 
Il West End è una sono super posh, super ricca, super residenziale e in cui, davvero, sei in un mondo isolato da quella Londra frenetica. Basti pensare a quartierini come West Hampstead, Hampstead e Primrose Hill, e capirete di cosa parlo.
L'East End ha invece tutt'altra storia alle spalle, è la Londra delle periferie, dei quartieri popolari, poveri e cosmopoliti, eredi delle periferie industriali del XIX secolo. 
Ad oggi naturalmente le cose sono cambiate, anche se è riuscito a conservare quella mescolanza di profumi caratteristici, etnie e comunità molto bene. 
Un incrocio di deriva urbana e poesia proletaria, naturalmente quello che cercavo.


Il Columbia Flower Road Market è essenzialmente un mercato in cui si vendono fiori, è affacciato su Columbia Road ed è uno dei mercati più variopinti e confusionari mai visti. 
Fiori, piante, bulbi da piantare. Io poi ho una predilezione particolare per le piante invernali e che vogliono il freddo, per cui questo era proprio il mio periodo.
Columbia Road e dintorni è anche ricca però di numerosi stalls di cibo, dialetti e scorci meravigliosi, negozietti ricercatissimi e di antiquariato, e vintage.
Vi perderete in tutto questo folkore e nei ristorantini, io per oggi vi consiglio un caffè che mi ha fatto impazzire per la sua posizione.


All'inizio di Columbia Road sulla destra al numero 82 c'è un negozietto vintage che si chiama Vintage Heaven, che all'interno in un piano due tre scalini sotto ha un cafe' piccolo e meraviglioso chiamato Cake Hole. Torte meravigliose e inglesissime, il classico caffettino che trovi e pensi "ho trovato un gioiellino", il cafe' in cui mi perderei per ore a scrivere un romanzo e a riordinare i pensieri e tutta la vita che passa di qui questi giorni. 
A domani com Shoreditch e lo Spitafield Market, in particolare BrickLane.
Una delle mete irrinunciabili se volete respirare un po' di cosmopolitismo.

1 commento:

Ivana Monaco ha detto...

uno dei miei sogni è visitare Londra in maggio, quando le rose di Regent's Park sono in fiore...questo post fa venire voglia di andare a Londra anche con foglie secche, pioggia e brutto tempo: l'importante è andare e bighellonarci :-)
A big hug, Freesoncina. Qui si aspettano le altre chicche virtuali...