lunedì 8 settembre 2014

Andiamo a spararci un camion rimorchio alla Siesta a Riccione




"Andiamo a spararci un camion rimorchio" non era proprio la premessa che mi avrebbe spinto a pensare che avrei recensito o consigliato un posto del genere, sono sincera.
Motivo per cui alla mia prima visita a La Siesta non mi sono portata dietro nemmeno la mia amata reflex, convinta sarebbe stata una cena normale in uno di quei posti dozzinali che si trovano sul lungomare fra Rimini e Riccione
Ma il bello dei locali e di tutte le cose è che spesso sono pronti a sorprenderti quando meno te l'aspetti, a offrirti spunti di riflessione sulla convivialità del cibo -che poi è la funzione principale- e sul tipo di ambiente che vorresti trovare in un ristorante.
Che, come avrete capito, è una domanda che ultimamente mi assilla.






E' così che una sera con degli amici e successivamente un'altra sera nel giro di una settimana, decido di tornarci. Uno perchè mi è piaciuto, due perchè voglio capire cosa mi sia effettivamente piaciuto #freak e #recidiva
Per me che abito a 30km, Riccione è tanto conosciuta quanto sconosciuta e il lungomare finisce a Piazzale Roma in fondo a viale Ceccarini, ammetto che questa parte di lungomare mi fosse totalmente sconosciuta (e mi chiedo perchè, visto che il disagio romagnolo impera da quelle parti fra lunapark e MisanoBrasile).


La Siesta è il posto che non ti aspetti di trovare, di quell'arredamento strano ma particolare un po' graffitaro un po' serigrafato, con un'identità chiara. Un ambiente piacevole che si presta alle cene fra amici (complice anche il camion rimorchio) e pieno di dettagli ovunque.
Il proprietario è l'artista di tutti quei meravigliosi sgabellini in legno con sopra disegnati fumetti e vignette e collage, nonchè il tipo che disegna la grafica dei caschi di Valentino Rossi, mica pizza e fichi.

La vera star del posto è il camion rimorchio, ovvero un'assa di legno lunghissima con tutta la varietà di pesce alla griglia possibile immaginabile, dai sardoncini grigliati al fritto misto agli spiedini di gamberi e calamari alla sogliola. Tu pensa a un pesciolino e lì sopra lo trovi. Costa 20 euro a persona ed è onestissimo, così come la carta dei vini. 
Noi avevamo abbinato una Passerina (qui le battutine si sprecano) e una bottiglia ha praticamente il prezzo di due calici.
E' stupendo perché tutti prendono dallo stesso piatto di portata che comunque rimane fisso al centro tavola, e questo favorisce tantissimo le chiacchere e la socializzazione a mio avviso.



Anche le altre proposte del menù sono favolose, la piada con i sardoncini il radicchio e l'insalata è veramente ottima, così come i bocconcini di rombo avvolti nella pancetta e serviti sempre sulla piada.

La Siesta, 
Viale Torino 80, Riccione


1 commento:

Ivana Monaco ha detto...

com'è che mi ero persa questa chicca? col fatto che scrivi ogni morte di papa mi hai ingannata e non ho controllato il blog ogni giorno :)
mi sa che ti fa bene frequentare la coochee...