sabato 23 agosto 2014

La Pousada Beijaflor a Milano Marittima: prenotare a San Valentino per la cena del 14 Agosto


Se c'è un giorno tragico durante l'anno è quello del mio compleanno. Credo di averlo già scritto in qualche altro post della svoglia verso qualsiasi cosa che mi prende quel giorno.
Mi piace ricevere auguri, certo, ma odio il tramtram di persone che vengono a farteli a casa, che ti chiamano, che smaniano solamente per dirti AUGURI. Ma dico io.
Fosse per me non lo festeggerei nemmeno, non vorrei regali per quell'occasione ma in tutti gli altri giorni dell'anno in cui -come a me capita spesso- esci, vedi qualcosa che piacerebbe tanto a quella persona, e lo prendi sapendo di farla felice.
Ad aggiungersi a questo, lavoro sempre una media di 15 ore al giorno sotto Ferragosto, e fare qualunque altra cosa mi è impossibile. Quest'anno però mio fratello -che ogni tanto qualche bella pensata ce l'ha- mi ha fatto la sorpresa di prenotare alla Pousada Beijaflor a Milano Marittima.
Erano anni che volevo provare questo ristorante brasileiro, non fosse altro che per mangiarci devi prenotare almeno tre mesi prima. Per non parlare di chi come me è nato la vigilia di Ferragosto, lì puoi proprio metterti l'anima in pace e prenotare per l'epifania.
Ero molto curiosa e ammetto un pochino prevenuta, non mi spiego il fenomeno di questi posti con così tanta richiesta, e dire che non è nemmeno piccolino.

La Pousada si trova in Viale Rismondo , pieno centro di Milano Marittima, capitale ormai in declino di vita mondana della riviera.
Appena entri vieni colpito subito dall'arredamento, stupendo e fittofitto di oggetti,  un buttasu di ciarpame in cui non sai come destreggiarti ma che comunque sia è scenografico e crea atmosfera.


La tavola è apparecchiata molto bene, con petali di rosa sparsi e piatti molto colorati e allegri, che invitano sicuramente al cibo e alla convivialità tipica delle popolazioni calde, per cui ogni piatto è da condividere dallo stesso piatto di portata appunto per questo motivo.
Un posto molto accogliente, complici anche tutte le candele accese ovunque, adatto sia alle serate in cui far baldoria con gli amici sia per una cena a due un po' più riservata, vi è infatti una zona di soli tavoli da due.

Ti siedi (un pò' strettino e limitato nei movimenti in effetti) e cominciano subito a portarti caipiroska al maracuja, vera regina della serata.
Questa caipiroska è meravigliosa, veramente buona e la cosa fantastica è che si beve solo quella durante la cena. Forse la Pousada ha anticipato la tendenza dell'estate che già con Bebe e Ivana avevamo anticipato e con cui si parlava due mesetti fa, pasteggiare con i cocktail.



Il menù è sia alla carte sia fisso, i menù costano o 28 o 33 euro, solo pesce o pesce e carne, e sono davvero abbondanti, consigliati se siete un gruppo di persone.
Tutto ricorda molto il tapear spagnolo, la religione delle tapas.
Tante cosine, tutte ricercate e particolari, curate nel dettaglio.
I gamberi sono l'ingrediente base di molte preparazioni, serviti da soli semplicemente grigliati o ad accompagnare cestini di pane in un'insalata.
Confesso di non essere questa esperta di cucina brasiliana galattica, ma sono rimasta molto sorpresa dall'equilibrio di certi piatti, dall'uso moderato delle spezie che sono un arricchimento ma non le avverti e soprattutto non mascherano i sapori.
Anche la carne è veramente buona, eccellente la picana con ananas.
I dolci sono tante monoporzioni curate e particolari, nel complesso molto buoni.
Il tutto è veramente soddisfacente, e con il fatto della caipiroska al maracuja illimitata è veramente la combo.

Credo però che sia molto sopravvalutato come ristorante, o meglio, che si sia creato un nome per questa storia delle prenotazioni di sei mesi anticipate ma sia sopravvalutato.
Unica nota di demerito il personale, veramente insofferente e ignorantello nei modi.
Siamo arrivati alle nove e ci è stato detto che alle 11 avremmo dovuto lasciare il tavolo perchè sarebbero arrivati i ballerini. Ora, io dico, sicuramente non avevi il planning della serata sotto mano quando ti ho prenotato sei mesi fa, ma avevi il mio numero di telefono.
Avresti potuto avvisare che ci sarebbe stato questo inconveniente e  che saremmo dovuti arrivare prima, o è chiedere troppo? Far alzare forzatamente dieci persone alle dieci e cinquanta dal tavolo e servirle frettolosamente e con un po' anche di arroganza non mi è sembrato proprio cortese.

Ciò detto, probabilmente ci tornerò, siamo stati bene, quando mi troverò ad annoiarmi uno di questi giorni chissà che non chiami per prenotare un tavolo... per la prossima estate ovviamente.

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3 commenti

Bebe Naif ha detto...

No, i ballerini no! Adesso sappiamo , grazie a te, che oltre prenotare tanto tempo prima, bisogna anche informarsi su questa faccenda!

Ivana Monaco ha detto...

i ballerini? o meu deu....

Acquolina ha detto...

ci sono stata questa estate, avevano prenotato dei miei amici mesi prima, non sapevo nulla né del locale né di dover prenotare con così largo anticipo, comunque la serata è stata molto gradevole, noi non ci siamo dovuti alzare in fretta, hai ragione, non è stato carino da parte loro!

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