martedì 26 agosto 2014

L'Aperitivo al Terminal Lounge by Charles Flamminio, il bartender Picasso dei cocktail


Succede così che in una delle mie invettive su Facebook in tema aperitivo volte a sensibilizzare l'opinione comune sul tema cibo -oramai mi sento investita di questo ruolo da quando mi arrivano 20 mail/messaggi al giorno per chiedermi dove andare a mangiare o fare aperitivo- Federica, mia compagna delle elementari mi scrive "Devi andare assolutamente a provare questo posto, fanno i cocktail con i fiori".
Avevo appena finito di insultare chi proponeva cocktail con gli orsetti gommosi che tanto vanno di moda a Rimini, e l'idea di cocktail con i fiori non è nelle mie corde, diciamo che mi suscita più sottobosco cimiteriale che stupore e meraviglia.

Ma le prometto di andarci, in fondo in foto sono carini, cool, e finirò per Instagrammarmici come tutti i pirla.

Così con il bocia domenica dopo essere stati a una conferenza prendiamo il motorino e ci avventuriamo a Miramare, sul lungomare che collega Rimini a Riccione e cerchiamo l'Hotel Terminal.
E questo è uno di quei post che vorrei scrivere da un po', o meglio, una riflessione.
Un sacco di hotel a Rimini ma immagino ovunque in Italia si stanno internazionalizzando e aprendo le loro sale da pranzo o bar interni agli esterni. Sempre meno persone -e mi viene da pensare che noi giovani andremo sempre verso di più questa soluzione- sceglie la pensione completa ma nemmeno la mezza pensione e le cucine sono costrette nel peggiore dei casi a chiudere. Forse quel tipo di viaggiare è adatto a famiglie con bambini, ma nemmeno più. Se si tratta di coppie giovani vogliamo esplorare, sentire sapori tipici da ristoranti e osterie che abbiamo pianificato ancor prima di partire.
Poi se siete esauriti come me potreste addirittura arrivare a scegliere mete turistiche per la cucina e i locali del posto.
Ma questa è un'altra storia.



Ho scoperto Charles Flamminio e la sua aurea di magia così, per puro caso, per poi scoprire che in realtà era sconosciuto solamente a me -ma si sa, sono stata assente da questi lidi per un bel pezzetto.
E' il bartender della riviera per eccellenza, e dopo aver militato al Grand Hotel di Rimini per dieci anni con Barman ora prepara i suoi meravigliosi e fantasiosi cocktail al Terminal Lounge, il bar sottostante all'Hotel Terminal. 
Con tutto il mio essere molesta e inopportuna gli ho chiesto di prepararci quello che desiderasse, che si sa, a certi artisti è meglio lasciare carta bianca, e un po' i tavoli a fianco con lo spritz e il mojito semplice mi intristivano. 
Vederlo preparare i cocktail dalla parte opposta del bancone è come immaginarsi di andare a fare spesa al colorificio con Picasso. 

E' circondato da piantine di aromi di ogni genere, dal basilico al rosmarino al sedano alla frutta, e si muove con agilità fra le milioni di bottiglie bottigliette boccettine di riduzioni che lui stesso ha preparato.
Sembra un alchimista quando aggiunge centellinando le gocce di hibiscus o spruzza gli aromi -rigorosamente naturali e floreali dentro al bicchiere, e la pozione magica prende forma.

E' umile, di quell'umiltà che si percepisce dal suo modo di essere, dall'aver studiato e aver cognizione di causa in quello che ti spiega senza porsi al di sopra degli altri, e anche dal non criticare nessuno dei suoi colleghi. 
Non l'ho sentito dire una sola parola storta sugli altri locali, fa il suo lavoro e sa di farlo bene.

I nostri cocktail erano pestati con base di vodka e aromi alla violetta e rosa, veramente eccezionali da prenderne un altro. Cosa che io ho fatto :)

La cosa stupenda è che Charles si può anche richiedere per delle serate, in un locale o in feste private, e il prezzo è veramente minimo, quasi ridicolo per la sua esperienza e bravura.
Se capitate al Terminal Lounge, consiglio spassionato, lasciate carta bianca.

Hotel Terminal,
Viale Regina Margherita 100, Rimini

1 commento:

Ivana Monaco ha detto...

love me (bar)tender, love me too...
lo so, sono una sema, ma non ho resistito :)