giovedì 14 novembre 2013

Lasagne con funghi porcini, patate e taleggio



Pensavo l'altro giorno, mentre era in corso una di quelle liste di cose da fare/migliorare/cambiare che spesso si fanno, che una delle prime voci che trovo sempre in questi foglietti è:
* tenere aggiornato il blog
consapevole della sua importanza per me, del suo far parte non tanto del semplice preparare qualcosa e fotografarlo come meglio si riesce in quel momento ma di un sistema di relazioni, amicizie, di un dedicarsi a una propria passione e decidere di non trascurarla. 
Fatto sta che non ci riesco mai, mai come vorrei almeno.



 

Sono stata in ferie due settimane, volate che nemmeno me ne sono accorta. 

La prima l'ho passata a Bologna tantopercambiare, di una tranquillità dentro che non sentivo da un po' di tempo. 
E' volata la settimana scorsa, fatta di  sveglie presto non obbligate, ma di quelle che ti alzi e hai già voglia di partire e adrenalina in corpo di dieci persone, una media di cinque caffè al giorno, tutti rigorosamente in posti diversi (che tanti ne avevo accumulati di posti che volevo vedere che avevano aperto), tante persone che ho visto e rapporti che non si affievoliscono nonostante il tempo e anzi, si fanno più forti.

Ci sono stati abbracci pieni, pranzi veloci e pranzi che invece sono stati lenti, nel tuo posto preferito, e le parole che a volte sono un fiume in piena con certe persone e con altre ci mettono di più, perchè i tempi per un "ti voglio bene, mi sei mancato molto" non li decidi tu. 

Ci sono stati aperitivi con amiche che non vedevo da tanto, a ricordare i tempi dell'università e gli esami e le paure, e come in quel film capolavoro "La prima cosa bella" alla fine ti guardi indietro e pensi "Oh, come ci siamo divertite".
Ci sono state sorprese. 
Una sera ero a un corso, cellulare quasi scarico, e mi arriva una foto di via Indipendenza da un mio amico di quelli da chiacchera-a-fiume-in-piena che mi avvisa che è tornato. 
L'avevo visto due giorni prima, nemmeno fatto in tempo a somatizzare e soffrire un minimo la sua partenza, che era di nuovo qui.
Felicità a mille e serata successiva passata a parlare e parlare e chiaccherare da un bar all'altro, a un'osteria fino alla mattina alle sette e mezza, nella vera tradizione dei Biassanòt bolognesi. Oh, come mi mancavano questi imprevisti.

Ci sono state persone che avrei sempre voluto conoscere, come Sara, e finalmente ci siamo decise a prendere un caffè insieme. 

Un caffè di tre ore nella mia pasticceria preferita, che Lei è il Guru della pasticceria, e abbiamo chiaccherato come se ci conoscessimo da sempre. 
Settimana intensa, che decisamente mi ha rimessa in vita.

Sto continuando (come anticipato su Facebook) la mia raccolta di biscotti dell'Avvento.

L'idea è di arrivare a 20, uno per ogni giorno prima che comincino le ferie, ma non ci arriverò mai.
Saranno un po' meno forse, saranno certamente idee per i vostri regali golosi di Natale.
Non so voi, ma io impazzisco di gioia quando mi vengono regalati dei biscotti, e non solo sotto Natale. Ci sono attenzioni e gesti che presuppongono che dietro vi sia tutto l'amore del mondo, come preparare dei biscotti.

Nel frattempo, vi lascio questa ricetta molto semplice di Lasagne con funghi porcini, patate e taleggio. Era in copertina su un vecchio Sale & Pepe e da tempo la addocchiavamo con la mamma nell'attesa dell'occasione giusta per poterla preparare.
Ci ha pensato lei, a sto giro io ho fatto solo la foto (e ovviamente mangiato)
E' squisita ed è molto particolare in quanto non contiene assolutamente besciamella.
Avevamo ancora dello Sbrinz in frigorifero e abbiamo aggiunto anche quello, la ricetta originale non lo prevedeva.




Lasagne con funghi porcini, patate e taleggio


300g di lasagne fresche all'uovo
2 spicchi d'aglio
300g di porcini
300g di patate lessate
200g di taleggio
1dl di latte
12 dl di panna fresca
brodo vegetale
50g grana padano grattuggiato 
olio evo
sale/ pepe
rosmarino/ timo

Per prima cosa pulire i funghi, affettarli e saltarli in padella con gli spicchi d'aglio e tre cucchiai d'olio.  Unire le patate tagliate a dadini, un paio di rametti di timo e di rosmarino e lasciar insaporire per 10 minuti, aggiungendo il latte e qualche cucchiaio di brodo.

Togliere gli aromi, salare e pepare.

Scottare le lasagne in acqua bollente salate, scolarle e farle asciugare su un telo. 

Rivestire una teglia rettangolare con della carta da forno, ungerla d'olio e formare sul bordo uno strato di lasagne. Distribuire 1/3 dei funghi e delle patate (tenendo da parte qualche bella fetta di fungo per le decorazioni in superficie) e 1/3 del taleggio a pezzettini.
Proseguire così per gli altri strati fino a esaurire gli ingredienti.

Mescolare la panna con il grana e distribuire il mix sulla superficie, rifinire poi con i funghi tenuti da parte e foglioline di timo e pepe. 

Cuocere in forno a 180° coperto per 20 minuti, scoprire poi e fare gratinare per 10 minuti.

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lunedì 4 novembre 2013

Muffin salati Zucca e Sbrinz per la Swiss Cheese Parade



Non appena tornata da Cagliari, oramai circa un mesetto fa, una sera delle tante di insonnia mi stavo scrivendo con Valentina su Facebook, quando mi avvisa della presenza di un contest:
Formaggi svizzeri da utilizzarsi per ricette street food.

Commette il grave gravissimo errore di mandarmi il link e -povera- si vede abbandonata per dieci minuti a parlare da sola perchè subito mi precipito a leggermi tutto -davanti a un formaggio, qualunque persona perde interesse.

L'aggravante era quella parola, street food, che a me apre un vaso di Pandora carico di nostalgia,  e mi ricorda tanto le estati a Londra, le passeggiatone la domenica mattina a Notting Hill o a Kensington Gardens, il sabato mattina a Portobello o a Camden, e quello street food che solo chi è stato una volta in quei grandi marasmi di gente, profumi e spezie di ogni dove potrà capire.

Le foto del primo anno nella capitale, nel 2007, più o meno erano tutte monotematiche.
Io che passeggiavo con in mano una fajita, le mie mani che tenevano un vassoietto di alluminio con dentro qualunquecosa in agrodolce, frittini di qua e involtini giapponesi di la, e quei coni di alga nori con dentro l'inverosimile. 

Alla faccia di chi va all'estero e cerca pizzerie, o sente la mancanza della cucina italiana, io potrei vivere decenni in un qualunque posto del globo e sarei sempre più felice di provare sempre qualcosa di diverso.
In particolare, l'idea dello street food poi, mi piace un casino. 
E quindi ho mandato subito l'adesione. 

Mai e poi mai mi sarei aspettata recapitati a casa 3kg di formaggi, nella fattispecie Sbrinz e Gruyere, con cui comporre una ricetta. 
E quando sono cominciate a circolare su Instagram le prime foto di estasiate foodblogger che ricevevano a casa questo pacco stupendo tutto con lo scotch rosso con scritto Formaggi dalla Svizzera, che sembrava la Royal Mail, ho iniziato il mio countdown.





Il pacchetto conteneva due tipi di formaggi, Sbrinz e Gruyère.
Lo Sbrinz  ha origine dal pregiatissimo latte delle mucche di razza bruna che pascolano libere nei Cantoni della Svizzera Centrale.
Lo Sbrinz ha un sapore di base salato leggermente fruttato, e questo lo avvicina molto come gusto e consistenza a un Parmigiano Reggiano non stagionato.

Il Gruyère si basa invece su latte ottenuto da vacche che consumano fieno composto di una grande varietà di erbe che crescono spontaneamente in tutta l'area alpina. Dopo almeno cinque mesi di stagionatura questi aromi e profumi d'alpeggio si ritrovano nel gusto tipico del Gruyère.

Ho già fatto diverse sperimentazioni con questi formaggi, che vi posterò nei giorni a seguire, fra cui lasagne e gnocchi alla romana, ma per lo Swiss Cheese Parade promosso da Formaggi dalla Svizzera e da Peperoni e Patate  ho optato per dei Muffin Salati di Zucca e Sbrinz.

L'abbinamento zucca e formaggio è uno dei più classici e autunnali che ci siano, mi trasporta immediatamente in un mood che sa di castagne, camino, patate e foglie dai meravigliosi colori autunnali.



Muffin Salati Zucca e Sbrinz

Ingredienti:

200g polpa di zucca 
120g di farina
60ml olio di semi
100g di Sbrinz
mezzo cucchiaino di bicarbonato
2 uova
sale q.b.

Procedimento:

Privare la zucca dei filamenti e tagliarla a piccoli tocchetti che poi andranno cotti al vapore. Quando risulteranno morbidi, ridurli in purea con il minipimer.
Setacciare la farina in una ciotola e aggiungere sale e bicarbonato.
Aggiungere anche le uova, l'olio di semi e la polpa di zucca, stando attenti che non si formino grumi. 
Frullare 50g di Sbrinz con un goccio di latte con il minipimer fino a renderlo purea e aggiungere al composto e lasciare gli altri 50g a cubetti piccoli, di modo che risultino filanti.
Versare tutto il composto in una sac-a-poche (ok, questa è deformazione professionale da pasticceria, io ultimamente saccaposcio anche l'arrosto) e versarlo nei pirottini. 
Infornare a 180° per 20 minuti.

Eccezionalmente per quest'oggi, un'ospite di eccezione su queste pagine: la Lucrezia Ripalti mentre se li sbafa tutti.
E ho pensato quel momento che le cose danno diecimila volte di più soddisfazione se le apprezza qualcuno che ami, se riempiono -non solo lo stomaco- di qualcuno a cui vuoi bene. 
Soddisfatta dell'esperimento, li salverò nel ricettario come Muffin Lucrezia.



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