mercoledì 10 aprile 2013

Ca' Bevilacqua, noi grandi e nuove generazioni. L'amore, lo stesso.














 "Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore rida la primavera..." (Leopardi)

Sono l'ultima che scrive, e perciò una pessima padrona di casa.
E' che io mi gongolo e cullo nel buonumore e nella pace nel cuore quando le cose sono appena successe e mi lasciano felice, non riesco a mettermi li a scrivere.
Al contrario di quando invece vanno male, e sivello versi incazzati e pieni d'ira ai malcapitati.
Sono romantica (inteso come affetta da sindrome ottocentesca di romanticismo) anche in questo.

Precisamente, sono molto Wordsworthiana, Emotions must be recollected in tranquillity. 
Bene, dopo questa dotta bilingue citazione, posso continuare felice.

E' stato -quello scorso- un weekend stupendo, al limite dello sperato e del desiderato.
Bello perchè non programmato in nulla di nulla, alla faccia di chi mi stressa che vorrebbe sempre un piano, dunque a pranzo li, a cena qui, domattina la.
NO, tutto improvvisato, qualche idea in testa ma nulla di fisso, programmi pronti a cambiare a ogni secondo, a seconda delle variabili:
#tempobelloOhSiandiamoalmare/#temponuvoloOhSiandiamoincollina
#Abbiamomangiatotroppomeglioqualcosaditranquillo/#èmattinanonabbiamoancoramangiato
#facciamounascarpinata

Era un bel po' che volevo che Chizu venisse qui, ma non trovavamo un weekend che andasse bene a tutte e due, e il tempo passava.
Così prima di Pasqua l'abbiamo fissato e a costo di venirci con stampelle e gambe rotte, quello sarebbe stato.







(immagine rubatissima dal Facebook di Francesca, oggi sono Veronica la gazza ladra di immagini) 

La famiglia del Mulino Bianco Nippònico è arrivata Sabato mattina, -che doveva arrivare Venerdì ma il tempo era brutto- e, approfittando del cielo splendido, sono andata a Cesena Nord dove abbiamo improvvisato la prima tappa. Destination number one: il Bed and Breakfast Ca'Bevilacqua.
E' un luogo magico per me ricco di ricordi, quando ancora non era un lussuoso e chiccoso bed and breakfast ma la casa dei nonni di Chiara e Francesca, mie amiche da tipo ahem, 23 anni?
E considerando che ne abbiamo 25, ecco, direi che sono quelle che meritano l'appellativo di
"amiche della vita, da una vita, per la vita"

Se penso a quel posto un vortice di ricordi mi piove addosso, e penso che possano dire la stessa cosa Anna, Michela, Serena, Barbara e tutte le amichette che avevamo.
Io, tantopercambiare quella senza pace, la combinacasini, 'nsomma, i tratti distintivi rimangono poi.

Ora alcune si sposano, altre si trasferiscono, io non mi sposo, accudisco figli altrui, inseguo Rabbit che mi fanno dannare e combino casini alla stessa maniera di vent'anni fa.

Ora il B&B è splendido, la passione e l'amore di Vidmer e Loretta nel crearlo, nel dar vita a oggetti che erano vecchi e portarli a nuovo splendore, mantenendo fermo il legame con quella che era la vita degli splendidi genitori di Widmer (che mi verrebbe da chiamar quasi nonni) , la campagna, il buon cibo, il quieto vivere, il lavoro.
Il lavoro della terra che è ancora quello più nobile rimasto, che segue le stagioni, le piogge e il sole.

Un concentrato di romagnolità che quando vado li' penso a Giovanni Pascoli e la mente mi fa compagnia con i suoi versi. Poi vedo i mandorli i fiori di pesco e penso a Tonino Guerra.
Una di quelle esperienze belle dell'anima, insomma.

E poi, mi ricordo le gazzelle, Chiara e Francesca che le allattano con i biberon, la torta di Santa Maria nuova della loro nonna, sublime, di cui presto darò la segretissima ricetta, una di quelle ricette che quando l'ho chiesta alla nonna mi rispose: "un pugno ad quèst, un eltr ad quèl".

Classiche nonne romagnole invidiabilissime che fanno ancora tutto a occhio.
Ah, l'arte culinaria. In-tramandabile.





Dicevo, siamo arrivati, e Yuma (figlia splendida di Chizu amore della mia vita) aveva espresso fin dall'autostrada il desiderio di vedere cavalli, che in effetti, al Ca'Bevilacqua mancano.
Io, dal canto mio, le avevo promesso l'ultima volta che l'avevo abbracciata a Bologna che le avrei fatto vedere tanti di quegli animaletti che la sua testolina bilingue non avrebbe avuto nomi per chiamarli tutti in nessuna lingua.
E così è stato. Veronica-Yuma 1-0
Con la madre invece, mi ero ripromessa di farle bere Sangiovese anche a colazione, e più o meno sono riuscita anche in questo.
Che Romagna è senza vino, ciccioli e castrato?
L'odore di carne e piada si respira ovunque, anzi, a tal proposito il Paolo (marito di Chizu) ha proposto un'idea che se la brevettasse secondo me farebbe i miliardi.
Visto l'aumentare esponenziale dei negozi di sigaretta elettronica a Santarcangelo, un'aroma al gusto castrato a noi romagnoli secondo me manca e sarebbe una gran pensata. Che dite?
Comunque -che io mi perdo nel parlato orale quanto nello scritto- Yuma, effettivamente non ha avuto nomi.
E la sua faccetta e i suoi occhietti deliziosamente jappy non avevano abbastanza occhi.

(immagine rubatissima dal blog di Chizu)

Al B&B abbiamo ammirato tutti sbigottiti e increduli le gru, i fenicotteri rosa, le antilopi, i gufi, e qualsiasi animale, che non eravamo tanto in Romagna ma nella savana e noi protagonisti di un Safari.
Solo, non avevamo previsto la pioggia del giorno prima e le mie scarpette nuove e quelle di Chizu completamente infangate. Yuma ha scansato il problema stando un po' in braccio al babbo un po' in spalla a me, che quello è il nostro modo di girare, e lei dall'alto può salutare tutti e farmi cuccare un sacco di uomini quando giriamo per Bologna centro al suon dei suoi HEY!)
Ma soprattutto, abbiamo ammirato lui, il Bambi.
Che Yuma sapeva, appunto, chiamare Bambi.
E nella foto che la ritrae con lui, non si capisce chi sia il più Bambi.
Stessa dolcezza, stessi occhioni.
E in quella con Chizu, sono tre i Bambi della situazione. Vi amo.

E a chi non conosce il Ca'Bevilacqua, si cancelli dai miei followers, si auto-depenni dai miei amici.
Le camere sono splendide, un soggiorno indimenticabile.
Così come tutto il resto, il posto per la colazione, il roseto.
Vi invito a visitare il loro sito, non sto a rubare altre foto, me gazzaladra.

http://www.cabevilacqua.com/










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4 commenti

raffy ha detto...

che belle foto.. che splendida esperienza...

APRANZOCONBEA ha detto...

e famola st'avventura! anche con screenshot!

Lucrezia Ripalti ha detto...

devo dire che anche tu come bambi non scherzi. sei bellissima gaia solare viva.

Lucrezia Ripalti ha detto...

bellissima e bellissimi. Tutti graziosi bambi

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