mercoledì 7 marzo 2012

24 carciofi e un pomeriggio in famiglia.




Non capita spesso di avere un pomeriggio libero in cui mettere d'accordo tutta la famiglia, zii e parenti, e ritrovarsi per preparare una cena. Perdipiù un giorno infrasettimanale.

Mio Zio Mario, oltre a essere una persona meravigliosa, è un mito in cucina, l'ho già celebrato su questo blog diverse volte in occasione di pranzi di Natale, di domeniche a pranzo...sono un'infinità le cose che sa fare, anche se poi a noi piacciono sempre le stesse e finisce ogni volta che si mangino sempre le stesse per via del suo saper eccellere in tutto quello che fa e a cui mette mano.
E' dotato di una particolare dote di perfezionismo e di rigore, si arrabbia (per fortuna!) se non fai esattamente come dice lui, ma allo stesso tempo non lo infastidisce avere gente intorno e "discepoli" desiderosi di apprendere la sua arte. Ricordo ancora quest'estate o quella scorsa, dovevamo fare il pesto alla genovese ed era programmato per un giorno, poi è saltato al giorno dopo, ma aveva già comprato 6 sporte piene di basilico, e il giorno dopo non andavano bene a suo avviso. Si è buttato via tutto quanto e mentre noi increduli annegavamo nel basilico del giorno prima, lui è uscito a comprarne altre sei sporte.
Le cose vanno fatte in un certo modo, dannazione.