giovedì 15 novembre 2012

Se sei nato in Romagna, o da piccolo sei stato alle Balze o hai avuto un'infanzia infelice.



Torno ai fornelli per un breve brevissimo post, più fotografico che culinario.
Tant'è che poi del piatto che ho preparato con quei meravigliosi funghi porcini che abbiamo raccolto alle Balze tre domeniche fa, non ho nemmeno immortalato il piatto. Solite scuse da Desperate Foodblogger che però sono sempre valide, ovvero:
* era sera tardi quando li ho preparati
* non c'era luce e le foto sarebbero venute mosse
* la SD card era nel computer che era in valigia sotto a tutti i vestiti.

Fatto sta che poi in fin dei conti anche quello è il bello di un blog, una foto da reportage, una fatta con l'Iphone e l'altra superprofessionale con Reflex, obiettivo Macro e cavalletto. O almeno, così sono i miei blog preferiti, quelli che a prescindere dal trovare o non trovare il link in giro, mi sveglio e ho la curiosità di cercare. Ce ne sono 5 o 6, fra i miei preferiti.

 L'altro giorno mi è arrivata una mail importante, avevo chiesto di inserire il blog in una raccolta di blog e mi è stato risposto di no, perchè su questa pagina gli argomenti cibo e viaggi erano troppo mischiati.
E come si potrebbe non farlo? Ok, forse i miei ripetuti e continui viaggi decentrano un pò l'attenzione dal cibo, ma infondo, chi se ne frega? I miei viaggi sono sempre più gastronomici e non turistici, allora perchè non aggiungere anche di tanto in tanto una foto di un monumento piuttosto che di soli piatti perfetti?
Non è una testata giornalistica, e se un giorno mi va di parlare di iniziative bolognesi, quello dopo di ristoranti libanesi nel Sussex e quello dopo ancora di ristorantini parigini e londinesi, non vedo perchè no.
Questa risposta, invece che farmi provvedere alla rimozione dell'argomento viaggi, che è parte preponderante del blog e del mio carattere, mi ha in un certo senso inorgoglita.
Comunque sia, per oggi lascerò una ricetta di un'insalatina leggera ai porcini, senza foto.
E vi farò scoprire un posticino splendido. 





Partiamo subito da una considerazione: 
Se sei bambino, e sei nato in Romagna, sicuramente da piccolo ti hanno portato o sei stato alle Balze. 
Balze o Monte Fumaiolo, come si voglia chiamare. 
Ti ci avranno portato i tuoi genitori "per respirare un po' l'aria di montagna", ci sarai andato in campeggio con la parrocchia una settimana, o con la catechista, o con i nonni che d'estate in Agosto tentavano di sfuggire la calura estiva affittando un bungalow in un campeggio lassù.
Sono legatissima alle Balze anche se non ci tornavo da 15 anni. 
Ci sono ricordi dei nonni, di quella bambola che avevo comprato alla mamma a quel campeggio, subendo poi i rimproveri del prete e della catechista perchè avevo speso tutte le trentamila lire che mi aveva dato il babbo prima di partire in quella bambola. Ma io l'avevo vista e me n'ero innamorata, e come sempre accade, non avevo pensato a conseguenze e niente, e l'avevo comprata sapendo che avrei fatto felice la mia mamma. 
Già a sette anni si notava in me il gene della pazzia, assurdo a ripensarci ora.

Il monte Fumaiolo è un monte situato fra Romagna, Marche e Toscana ed è la vetta più elevata dell'Appennino Cesenate (Wikipedia docet -io per arrivarci ho usato Google Maps =)
E' noto perchè in cima si trova la sorgente del Tevere, e per questo meta ambita di bambini con le loro borracce termiche e anziani in gita di salute, anche loro con le borracce a tracolla. 
Purtroppo però, da quando ci andavo da piccolissima, sono cambiate un po' di cose e ora non è più possibile riempire le borracce alla sorgente, cosa che invece era scopo e fine ultimo di tutta la scarpinata su per il monte, fra le foglie secche, il profumo di autunno, i funghi coloratissimi e dai colori caldi, piante di faggio e il cantare degli uccellini.

La strada che conduce alle Balze da Santarcangelo è meravigliosa, si attraversano un sacco di posti stupendi, tutti i paesini più importanti della Valmarecchia si trovano su quella strada, da Torriana e Verucchio, a Petrella Guidi di cui ho già blaterato qui, e Pennabilli, patria di quel magico Tonino Guerra che ci ha abbandonati per costruire lassù il suo luogo dell'anima.
Un concentrato di romagnolità tutto abbarbicato su una stradina.




Tornando a noi, i funghi raccolti purtroppo non sono tantii, io specialmente ho vinto il campionato per funghi velenosi raccolti. Bellissimi e colorati, come questo, ma non commestibili. Ma i loro colori erano talmente intensi che non potevo non soffermarmici e desiderare di averli.

Tornati a casa, farci un sugo sarebbe stato sciuparli, quindi abbiamo optato per un'insalatina di porcini crudi, sedano tagliato sottile e scaglie di grana, come il caro vecchio Cesari insegnava. Molto semplice. 
Prendi i funghi, li lavi con tutta la cura e l'amore di questo mondo, poi li tagli a fettine sottilissime, un pizzico di sale, sedano tagliato a fettine sottilissime e scaglie di grana. 
Semplice no?


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2 commenti

Laura ha detto...

Bel post Veronica!
Vivo a Roma quindi sapevo del monte Fumaiolo e del Tevere ma non sono mai stata da quelle parti anche se conosco le montagne ho passato parte dell'adolescenza tra alto lazio e umbria... ma i Funghi sono bellissimi, bell'idea quella dell'insalata;)
Buona giornata!

Roberta Morasco ha detto...

Che bello questo post!!!
Non lo conosco per niente questo posto, lo terrò presente se capito da quelle parti!!!
Baci, Roberta

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