giovedì 20 ottobre 2011

..di Halloween anglosassone e Mince Pies...




Un saluto veloce prima di partire... sono le 6.49 e fra tre orette partirò per Londra, ormai per l'unidicesima volta, God. Ormai ci ho lasciato il cuore, all'inizio non mi piaceva granchè, e ricordo che il primo mese e mezzo in cui ero costretta a stare li, - si parla del primo anno di università- mi maledicevo ogni singolo giorno, e volevo tornare a casa.
Non lo feci solo perchè sono una persona orgogliosa e non volevo passare per quella che non può stare un mese senza la sua mamma. Anche se mi mancava molto, e ogni volta, anche se devo stare via una settimana, prima di partire mi pende quel groppo alla gola, che poi però una volta atterrata passa senza problemi. Ricordo come se fosse ieri i pianti a dirotto al check-in di quella volta...

Anyway, pronta a partire.. e ieri ho preso un'ulteriore decisione. Mi sarei dovuta fermare solo per il weekend, poi il colloquio con la prof della tesi è andato bene e non devo andare al ricevimento fino a metà Novembre... quindi ho pensato, perchè non fermarsi qualche giorno in più? Dopotutto a Dicembre dovrò studiare forsennatamente, da Gennaio comincerò a lavorare, e la pacchia sarà bella che finita. Perdipiù (e questo per rispondere a tutti quelli che mi cantano "Bella vita" vero Elisa? o che mi danno della Nababba (vero Marco?) ci terrei a precisare che in realtà i miei voli sono molto lowcost a livello di spese. Ok, shopping culinario e dolcetti a parte, tutte le volte che vado a Londra sono ospite di un amico di cui ho proprio le chiavi di casa, e la considero quasi casa mia. E già una bella spesa è tolta. In più per principio a Ryanair non smollo mai più di 50Euro a/r per cui...

questi Mince pies sono un pò datati, e oramai saranno secchi eheh
Li avevo fatti a Dicembre, nel mio soggiorno Londinese, dopo aver trovato la ricetta easy di Jamie Oliver su uno di quei meravigliosi foglietti di ricette che all'estero danno ai supermercati. Non vedo l'ora di andare e perdermi da Waitrose e fare incetta di tutti quei foglietti... ogni volta torno a casa con sempre 3kg di libri e scartoffie e mi tocca sempre imbarcare il bagaglio :) Caso vuole poi che quella ricetta di Jamie non mi avesse esaltato più di tanto. Troppo dolce e speziatina. E ho optato per un'altra versione, trovata sul web, che non ricordo nemmeno da dove provenga, quindi...se qualcuno di voi si sentisse il legittimo proprietario alzi la manina e metto i credits :)

Si sta facendo tardi, quindi ricettina.. io vi abbraccio forte, ci sentiremo anche da la (voci dicono che faccia un freddo boia quindi certe sere sicuro che starò a casa con il plaid e il pc)... ci si riabbraccia il 2 Novembre. Dopo 6 anni dalla prima volta che ci ho messo piede, finalmente un Halloween anglosassone. Vi terrò aggiornati con foto, indicazioni (è una vita che voglio iniziare a scrivere tutti i posti perchè ormai ne conosco tanti) senza ovviamente togliere lo scettro a Carolina :)

MINCE PIES
Ingredienti:

Per la pasta brisé:
225 gr di farina 00
140 gr di burro leggermente salato
acqua fredda q.b.

Per il ripieno:

500 gr di mele stark pelate e tagliate a cubetti
125 gr di uva di corinto
125 gr di uva sultanina
35 gr di uvetta bionda
50 gr di mandorle a filetti
125 gr di zucchero di canna non raffinato
125 gr di sidro di mele o pere
la scorza grattugiata di 1 limone
1 cucchiaino di spezie miste (cannella, zenzero, chiodi di garofano e noce moscata)

zucchero a velo per guarnire


PROCEDIMENTO

Per il ripieno: mettere in una padella antiaderente lo zucchero assieme alle mele a cubetti, le uvette, le spezie, la scorza di limone e il sidro.
Cuocere a fuoco lento per circa 40/45 minuti, aggiungendo poca acqua o sidro se si asciuga troppo durante la cottura.
Dopo 30 minuti dall'inizio della cottura aggiungere le mandorle a filetti.
Il risultato deve essere un composto abbastanza asciutto e corposo.
Far raffreddare o, almeno, intiepidire.
Per la pasta: fare a fontana con la farina e mettervi al centro il burro ben freddo a cubetti e cominciare a sabbiare leggermente lavorando con la punta delle dita l'impasto, unendo pochissima acqua fredda per ottenere un panetto di pasta omogeneo.
Metttere la pasta a riposare 30 minuti in frigorifero avvolta nella pellicola.
Stendere una sfoglia piuttosto sottile e tagliare dei cerchi con un tagliapasta rotondo (appena più grande delle formine da muffin della teglia che verrà utilizzata per cuocere le tortine per riuscire ad allargare la pasta sui bordi).
Mettere ogni cerchio di pasta ottenuto in un buco della teglia da muffin scelta, ottenere i bori schiacciando leggermente la pasta sul fondo e ai lati, mettere un cucchiaio circa di composto di frutta cotta all'interno e coprire con una stellina di pasta (o ricoprire del tutto o coprire con la griglia di pasta tipica della crostata).
Cuocere 10/15 minuti in forno preriscaldato a 180°C.
Sfornare, far raffreddare e cospargere con zucchero a velo prima di servire.

lunedì 17 ottobre 2011

Autumn in New York e crostata di zucca salata con pinoli e prosciutto crudo


Il titolo non c'entra effettivamente niente. Si, siamo in Autunno. No, non sono a New York anche se ammetto che mi piacerebbe non poco l'idea. Central Park da quanto si dice e da quanto si può vedere sulle immagini nei motori di ricerca diventa uno spettacolo, e preferirei nettamente questo alla versione blooming primaverile, in cui è tutto fiorito.
Il mio malsopportare l'estate (per quanto sì, innegabilmente si mangiano cibi freschi che però mi stancano in due settimane) e il mio animo romantico (Non romantico=dolce e amorevole quanto invece associato al Romanticismo e alla ricerca del cupo e del tetro è noto ai più :)
E sì, dovrei considerare l'opzione di andare a vivere in paesi come Svezia o Norvegia, ma poi non sopporterei le loro stagioni di buio. E si, sono proprio contenta che sia arrivato il freddo, francamente quest'estate aveva sfracassato le balle e non se ne poteva più...

Non starò qui a dilungarmi sulla bellezza delle foglie che cadono, dei tramonti e tutte queste cose che si, sono belle, ma sono ormai ogni anno le stesse.
Sinceramente Penso che:
1. a nessuno piaccia uscire d'inverno in bikini, ergo. non sentirti originale nello scrivere che indossi calzini di lana e che usi il plaid sul divano. Sarebbe preoccupante il contrario.

2. Tantomeno conosco nessuno che prepari insalate di riso a gennaio, percui è normale che ci si dia alle preparazioni calde e comfort food, non sei originale manco in quello.

3. a tal proposito ha scritto un bellissimo resumen di questo la mia cara matta Gikitchen l'altro giorno su cambi di stagione e effetti della tecnologia che mi ha fatto sbellicare dal ridere, con la sua testarda e sarcastica ironia che spesso mi tiene incollata li per ore, e che, come le ho detto, altre volte invece mi provoca un mal di testa e confusione come se fossi scesa da una giostra ai cento all'ora. Ma questa è LEI. Amen. (Giulia sei pregata di linkare quello di cui parlo per far condividere ai più la tua simpatia :)

Quindi, bando alle ciance e passiamo alle due ricette.
Non c'è bisogno che vi spieghi cos'è una zucca, penso che sia chiaro.

La prima è una Torta salata di zucca, patate, pinoli tostati e fettine di prosciutto crudo, trovata sul blog di Alterkitchen poche settimane fa e subito riproposta (e se dico subito intendo i seguenti processi: Veronica vede ricetta > Veronica Stampa ricetta formato pdf > Veronica si veste e va dal fruttivendolo a far spesa > Veronica torna a casa e si mette a imbrattare tutto.

La ricetta la copio quindi paro paro da lei, io mi sono limitata a aggiungere più pinoli tostati perchè mi piacciono da morire.

E poi, siccome che qui si era cominciato tagliando la zucca a fettine sottili, e non servivano, le ho infornate insieme alla crostata per una decina di minuti con del sale grosso e rosmarino (No olio) per produrre meravigliosi Chips di zucca.
Vi consiglio, se proprio non avete tempo per la torta, di provare le Chips che, diversamente dalle patatine in commercio NON sono fritte ma solo essicate, risultano croccantissime, buonissime, e NON INGRASSANO. What else? Ah si, le potete conservare in un barattolone gigante e poi portarvele sul divano col plaid sopracitato e una tazza fumante di the (chi non ha mai mangiato il the con le patatine di zucca? Suvvia)




Vado, vado. Oggi sono particolarmente euforica... non devo andare a Bologna che sono influenzata e afona e la mia temperatura corporea attuale è di 34.9 gradi. Ieri sera per inciso ho chiamato allarmatissima il mio suocero (?!?!) per chiedergli cosa poter prendere e se non stessi lentamente morendo senza accorgermene. 34.9 gradi sono pochini.
Per vostra gioia non sto morendo e continuerò a vivere e tediarvi.
Secondo motivo in due giorni sarò a Londra per fare un giretto un pò insolito, ma ne riparleremo più avanti. E' ora che torni col plaid sul terrazzo a osservare l'alba delle 7.16 con in mano una zuppa di ceci e un the matcha (che fra l'altro mi fa cchifo, bleah)

CROSTATA DI ZUCCA, PATATE E PROSCIUTTO CRUDO

Ingredienti (per una crostata di 26 cm)

Per la frolla salata

* 270 g di farina 00 (per me quella del Molino Chiavazza)

* 30 g di farina integrale

* 75 g di olio extra-vergine d'oliva delicato

* 1 tuorlo d'uovo

* acqua fredda q.b

* sale q.b

Per il ripieno

* 700 g di polpa di zucca

* 2 patate di medie dimensioni

* 1 noce di burro (circa 15 g)

* 1 piccola cipolla (per me di Tropea). Perfetti anche porro o cipollotto.

* rosmarino fresco q.b

* Parmigiano Reggiano grattugiato q.b

* 150 g di prosciutto crudo a fette non troppo fini

* sale q.b

* 1 uovo intero + un albume (per riutilizzare quello avanzato dalla frolla)

* pinoli q.b (per decorare o, se preferite, anche da inserire nel ripieno)



Procedimento

Preparate dapprima la base per il vostro ripieno: mettete a bollire una pentola piena d'acqua leggermente salata (per scottare gli ortaggi) e, nel frattempo, mondate le verdure. Tagliate a pezzi grossi patate e zucca e tritate la cipolla (o il porro/cipollotto).

Quando l'acqua sarà arrivata a bollore, buttate solo le patate e lasciatele cuocere per 5 minuti. Poi aggiungete la zucca e cuocete per 5 minuti ancora. Durante questi ultimi minuti, mettete una noce di burro in una padella capiente e, quando si sarà sciolto, fate rosolare la cipolla. Trascorsi i 5 minuti, scolate patate e zucca e metteteli a rosolare nella padella insieme alla cipolla. Aggiustate di sale e aggiungete rosmarino a piacere, poi portate a cottura zucca e patate, facendo sì che i sapori si amalgamino e che l'acqua contenuta negli ortaggi evapori.

A fine cottura, avrete un composto molto morbido, perché zucca e patate saranno per buona parte ridotti ad una sorta di purea. Togliete il rosmarino e mettete il composto in una terrina a raffreddare.

Nel frattempo, preparate la frolla salata. Volevo che la mia frolla avesse un tocco rustico, ma che al contempo fosse delicata nel gusto, quindi ho scelto di utilizzare questa ricetta della bravissima (e pure compaesana) Sandra del blog Un tocco di zenzero. Io ho aumentato le dosi (mantenendo le proporzioni date da lei), ma ho sostituito parte della farina bianca con una piccola percentuale di farina integrale; voi potete tranquillamente usare solamente farina bianca.

In una terrina mescolate l'olio extra-vergine con la farina e il sale; aggiungete quindi il tuorlo d'uovo leggermente sbattuto ed inizate ad impastare, aggiungendo via via acqua fredda, fin quando otterrete un impasto elastico. Seguendo il consiglio di Sandra, non ho fatto riposare in frigo l'impasto (come si farebbe normalmente con una frolla a base di burro), perché diverrebbe troppo rigido. Stendete 2/3 della pasta frolla fino ad ottenere un disco della misura desiderata e foderate lo stampo da crostata, precedentemente imburrato ed infarinato. Bucherellate la pasta e dedicatevi nuovamente al ripieno, ormai raffreddato.

Innanzitutto foderate il fondo dell'impasto con 3/4 fette di prosciutto crudo. Schiacciate poi con una forchetta il composto di zucca e patate (non frullatelo, così che si senta la consistenza dei due ortaggi) e aggiungete il parmigiano grattugiato, il prosciutto crudo tagliato a listarelle (lasciate ancora 2-3 fette da parte) e l'uovo più l'albume, mescolando fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo al quale, se volete, aggiungerete anche i pinoli (io, lo ammetto, me li sono dimenticati e li ho usati solo all'esterno). Riempite il guscio di frolla con il ripieno così ottenuto.

Pre-riscaldate il forno a 180°C.

Da ultimo, stendete l'ultimo pezzo di frolla rimasto e tagliatelo a listarelle, disponendole sul ripieno con il classico motivo a grata. Io per metà ho usato listarelle di frolla e per metà listarelle di prosciutto crudo. Aggiungete qualche pinolo a decorazione ed infornate in forno già caldo per 30 minuti.

Sfornate, lasciate intiepidire e poi gustate questa fantastica crostata salata.


Con questa ricetta partecipo al contest Fuori di Zucca

”fuori

giovedì 13 ottobre 2011

Lasagne, ricotta aromatica e pomarola e settimane NO.



Partiamo da questa settimana. (che oramai è quella scorsa, ci ho messo un secolo per scrivere quest'aricolo)
Per certi versi infernale, per altri meravigliosa. Sono stata assente per un pò e le cose successe sono talmente tante che è difficile metterle tutte insieme ordinatamente. Partiamo dall'aspetto che riguarda il blog, ovvero quello della cucina.
Come molti di voi sapevano, mi ero iscritta ai corsi serali sezione cucina dell'Istituo alberghiero, e credetemi, ero la persona più felice del mondo. Indossare la divisa da chef con i bottoncini di lato la prima volta, avevo la pelle d'oca. Un sogno che si realizzava.
Dopo aver sostenuto gli esami, mi convocano dal preside e mi comunicano di essersi accorti (dopo tre mesi dall'iscrizione, due settimane di lezione, e dopo avermi fatto sostenere gli esami d'ammissione) che io non posso frequentare e che devo lasciare il corso, in quanto, secondo la legge, non si possono frequentare contemporaneamente due statali nello stesso momento.
Fine di un sogno. Passo la serata intera a piangere, poi, siccome sono comunque una persona che si riprende molto velocemente e che non è mai sprovvista di un piano B,C,D,E, e soprattutto F (come FANCULO, esatto), decido di affidarmi agli altri. E non sbaglio, infatti (non ve lo svelo ora anche se qualcuno lo sa già) presto in arrivo su questi schermi ci saranno grosse novità.

Questo per quello che riguarda il settore culinario, e per il momento, data l'ora, mi fermo qui. Il resto nei prossimi esaltanti post.

Queste lasagnette, sono prodotto di una giornata di fine estate e la voglia di provare qualcosa di nuovo da una parte, dall'altra l'effettiva mancanza di tempo. Se c'è una ricetta fra le tante di cui mi sono innamorata ultimamente è quella della pomarola di Jul's. Ne sto producendo tonnellate, miliardi di vasetti che poi ripongo i dispensa o regalo. E' così buona che a volte mi ritrovo a parlarne con diverse persone in una giornata, con lo sconosciuto del treno, con mio fratello che ormai è esasperato e tanti altri ancora. Ho utilizzato quindi questa pomarola e una ricotta aromatica, che ho ottenuto aggiungendo foglie di Basilico, pepe nero e sale nero, e poi, una scatola di lasagne, di quella marca famosa che tutti conosciamo :) E colgo anche l'occasione per presentarvi la mia ultima collaborazione: Tec-Al spezie e aromi.
per cui:

Ingredienti:
1 confezione di lasagne
pomarola
1 ricotta (a cui aggiungere un trito di spezie, fra cui basilico)
pepe nero Tec-Al
parmgiano reggiano
1 pomodoro cuore di bue per decorare