venerdì 25 marzo 2011

Torta rustica ricotta e cioccolato


Ho un po' tanto trascurato questo blog in quest'ultimo periodo, sono sincera.
Non perche' non me ne importasse o non me ne importasse il giusto, ma per carenza effettiva di tempo e per alcuni problemi che mi sono sembrati giganti e insormontabili e mi hanno fatto pensare che dedicandomi al blog avrei perso del tempo...non considerando che ho perso anche una parte fondamentale di me in questo periodo non dedicandomi a cio' che realmente mi piace.
Avevo bisogno di disintossicarmi un po' dai social network, onde evitare ogni sacrosanta volta di alzarmi e pensare a controllare prima facebook e blog piuttosto che pensare a fare colazione...avevo bisogno di pensare a me stessa lontano da tutto e tutti, per un po'.
Pero' non ho mai smesso di guardarvi, di sbirciare le vostre creazioni e anche sentire il calore di alcuni mi ha fatto un enorme piacere...vedere le visite che comunque continuavano a esserci
(e non e' tanto la questione delle visite in se' quanto l'affetto che viene da questo piccola macchina luminosa... sono passata per un saluto veloce, e per lasciarvi la ricetta di una torta veramente soffice deliziosa. E per dirvi che tornero', presto. E che ogni volta che ci sara' una mia ricetta significhera' che e' un bel periodo, che sto sorridendo e dedicandomi a cio' che piu' mi piace.
La ricetta della torta e' infallibile, perche' per le tre volte che l'ho fatta ricordo che avevo una gran paura che non venisse, una volta l'impasto non si era amalgamato bene, l'altra era grumoso e l'altra ancora vai a capire cosa, e invece tutte e tre le volte e' uscita splendida e buonissima. E ha messo d'accordo tutti....amanti dei dolci e non. Cio' che adoro di questa torta e' la sua sofficita', qualcosa che e' indiscrivibile a parole.

E dato che sono mielosa ogni tanto, volevo ringraziare ancora una volta gli amici che mi sono stati vicino in questo periodo, quelli che mi hanno aiutata e continuano a farlo. Marta e la sua pazienza e buonumore, che anche se dici che lo metto io a te in realta' sappiamo bene che e' il contrario, Didi che rimane sempre la mia amica piu' amica, nonostante gli alti e bassi e la distanza che' e' solo kilometrica. Mia mamma, che e' unica e su cui so sempre di poter contare, mia suocera che mi becca per strada e cerca di convincermi che ho tanta forza da rivoltare il mondo... e soprattutto Luca, per esserci, con tutto se stesso, sempre.

E ora, la torta.

150g cioccolato fondente
400 di ricotta fresca di mucca
200 g di farina Molino Chiavazza
4 tuorli
2 albumi
200g di zucchero semolato
una bustina di lievito vanigliato
zucchero a velo, sale

Sbattete i tuorli con lo zucchero in una terrina fino a ottenere un composto chiaro e gonfio, unire poi la farina setacciata, il lievito, la ricotta e il cioccolato fondente tritato finemente. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
In un'altra terrina montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli ai tuorli mescolando delicatamente. Foderate uno stampo rotondo di circa 20-22cm di diametro con la carta da forno, versate il composto e infornate a 180 gradi per un'ora. Sfornare, lasciare intiepidire la torta e sformarla. Cospargere generosamente di zucchero a velo e servire fredda.
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lunedì 7 marzo 2011

Liebster Blog



Piccolo intermezzo del Lunedi' mattina per dare il buongiorno e un augurio di Buona settimana a tutti voi e per comunicare una cosa che mi ha fatto, nella sua semplicita' e piccolezza, davvero felice :) Venerdi' scorso ho ricevuto un premio simbolico e virtuale da Gianni, che si chiama Liebster Blog.
per tutti i non-tedescofili anglofoni come me, significa I blog piu' amati.
E' un modo per far conoscere i blog ancora piu' piccoli, che ritenete validi, per dargli la possibilita' di farsi conoscere un po' di piu'.
Io ho deciso, nelle mie tre scelte, di includere i tre blog che sinceramente mi piacciono di piu', e a cui mi lega qualcosa, o comunque di persone che ho conosciuto qui e che sento al di fuori del blog, che un giorno mi piacerebbe conoscere davvero e che, comunque, ritengo ottimi cuochi.

La prima persona che mi viene in mente e' Cey, per il suo sorriso, per la sua semplicita', per il suo modo di raccontare le cose e per le sue foto che stanno diventando sempre piu' belle e invitanti. E perche' la prima volta che mi sono ritrovata un suo commento, mi e' realmente servito a farmi tornare il sorriso, e mi ha reso per un istante davvero felice.

La seconda persona e' Patty, di cui sono diventata la prima follower, attraverso la sua crostata di mele rovesciate o qualcosa di simile, che mi era davvero piaciuta. Per quel poco che l'ho sentita, deve essere davvero una persona stupenda, una persona buona e gentile, e che mi fa morire dal ridere. E poi, chevvelodicoaffa', e' bravissima, e allaPippoBaudo, l'ho scoperta ioo :) eheheh ovviamente scherzo.

Il terzo premio, ma non ultimo va a Linda, perche' siamo romagnole entrambe e perche' credo che in fatto di carni e arrosti e tutto quello che riguarda ciccia in generale, ne sappia davvero tanta. Blog ovviamente che sconsiglio ai vegetariani, per tutti gli altri fateci un salto perche' ne vale davvero la pena.

Dunque, ricapitolando:
1) Cey di S.O.S Torta
2) Patty di Andantecongusto
3) Linda di I sapori di Romagna

Il regolamento prevedeva poi di, dopo aver scritto il post, comunicare il premio e girarlo alle tre dirette interessate, di modo che anche loro possano farlo a loro volta.

E ovviamente, non posso che ringraziare Gianni per l'idea, e per aver pensato a me.
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giovedì 3 marzo 2011

Panini al latte con Burro Salato 1889 Fattorie Fiandino e salmone affumicato


Sono rimasta una delle ultime a postare credo, ormai la scadenza e' vicina e manca davvero poco.
Premettendo che la mancanza di accenti da ora in poi e' dovuta al fatto che ho dovuto impostare la tastiera sulla modalita' ispanica, non mi sono scemunita, tanto per chiarire...diciamo che
un bel giorno di circa un mese fa, stavo facendo il mio rituale e usuale giro-di-blog-fedelissimi, come al solito quando ho bisogno di carica e di piccoli istanti di gioia. Soprattutto quando cerco ispirazione, va detto. E cosi' era il turno del blog di Sandra, donna che ammiro davvero tanto, che, caso strano, aveva da poco postato un contest interessante a mio parere, e che prevedeva la realizzazione di una ricetta con il Burro Salato 1889 delle Fattorie Fiandino, che ci sarebbe stato recapitato a casa. Ora, sarei falsa se vi dicessi che il mio primo pensiero e' stato quello di "ooohcchebello, non vedo l'ora di realizzare e pensare una ricetta con il Burro Salato".
Sinceramente, almeno inizialmente, la mia vena da ingorda ma anche ricordi meravigliosi in quel di Londra, quando la mattina in tutta tranquillita' mi alzavo e facevo colazione con il pane tostato e il burro salato, mi hanno spinto immediatamente a iscrivermi. E' stato appunto un feeling improvviso dovuto a ricordi che profumavano d'estate ma anche di inverno, che si sa che l'estate a Londra non e' estate. E' stato il ricordo di quei rituali calmi che ora come ora sono impensabili, come appunto spalmare il burro salato sul pane tostato e un velo di marmellata della Wilkin and Sons a un gusto improbabile ma colorato, e accendere il kettle per far bollire il latte per il the. Questo era l'inizio. Poi il giorno in cui mi e' stato recapitato il pacco... lo aspettavo con grande ansia, ero curiosa di assaggiarlo questo burro salato, e, con gran sorpresa, ci era stato recapitata anche una confezione di Gran Kinara, formaggio a lunga stagionatura con caglio vegetale.
Inutile dire, che il formaggio (e sottolineo mezzo kg e passa) e' durato non piu' di quattro giorni. Vuoi perche' ne ero diventata dipendente, vuoi perche' questa cosa del pacco a soropresa aveva mobilitato un po' tutti i miei coinquilini che, per rimanere in casa al momento della consegna del pacco, richiedevano una ricompensa.
Ho pensato molto a come impiegare questo burro salato, non volevo che fosse qualcosa di banale, o qualcosa in cui il burro fosse solo un di piu'. Pensa e ripensa ho deciso di seguire la strada del mio primo pensiero, ovvero di tener buono il luogo in cui l'avevo assaggiato per la prima volta.
Se ricordo un abbinamento che mi piaceva da morire, era appunto il pane con il burro salato e il salmone affumicato, assagiato per la prima volta dal famosissimo Beigel Bake di Brick Lane. Ricordo quindi, di una mattina spensierata in giro per mercatini e "piccoli spazi personali".
Ho optato quindi per dei panini al latte e Burro salato, morbidissimi e perfetti per un picnic, da accompagnare con una cremina di formaggio e burro salato, et, dulcis in fundo, salmone affumicato.

Ingredienti per circa 15 panini:

450gr di farina bianca per pane
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 bustina di lievito di birra in polvere
300ml di latte tiepido
50gr di Burro salato Fattorie Fiandino

per la crema:
300g formaggio spalmabile
30g burro salato Fattorie Fiandino

ProcedimentO:
Impastare in una capiente ciotola la farina, lo zucchero, il burro a temperatura ambiente, il lievito, il sale e infine il latte tiepido fino ad ottenere una pasta omogenea. Coprire poi la ciotola con un panno umido e lasciare lievitare nel forno spento, precedentemente riscaldato a 50°, per circa 2 ore. Impastare nuovamente il composto e formare delle palline piccole e successivamente metterle su una teglia precedentemente unta. Infornare a 200° per 20 minuti o fino a quando la superficie non risulterà dorata. Nel frattempo con una forchetta amalgamare bene il burro salato al formaggio spalmabile, e, una volta raffreddati i panini tagliarli a metà e spalmare la crema.
Aggiungere infine il salmone affumicato tagliato a fettine.
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