mercoledì 28 aprile 2010


ho voglia di un cielo turchese
e di mare
di spensieratezza e di coccole
di colori chiari e di nullafacenza
sentire il profumo del mare
fare un falò sulla spiaggia
mi manchi <3
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martedì 27 aprile 2010


a volte da circostanze dolorose
nascono o rinascono cose meravigliose.
Certo, dolore lo portano
e non riescono ad alleviarlo del tutto
ma può capitare anche
che un'amicizia che per un pò si fosse allentata
ritorni e rinasca più forte che mai.
perchè è proprio nel dolore, anche delle altre persone
che non solo ti penti per quello che hai fatto
e quando non ci sei stato
ma capisci anche che da quel momento
devi fare una promessa a te stessa:
non lasciarla più sola.
sempre in questi casi, l'amicizia
diventa meravigliosa
anche a distanza -cos'è poi la distanza-
e anche se si hanno vite diverse e
impegni diversi...

"io è un pezzo che sapevo che eravamo simili"
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lunedì 19 aprile 2010



Sono alla Camera a Sud, posto che adoro.
Vicino a casa mia, nel ghetto ebraico di Bologna, con divani e sedie antiche e mille libri da sfogliare e leggere. Adoro questo posto per mille motivi...
Un pianoforte che suona davanti a me e una tazza di camomilla miele e vaniglia, profumo che risveglia in me vecchi ricordi, come quei ricordi racchiusi in scatole di latta colorate e arrugginite, comuni a tutte le persone.
Come fotografie in bianco e nero dai bordi frastagliati e un pò ingialliti, luoghi immaginari in cui a tutti è capitato di trovarsi o di viverle attraverso esperienze altrui. Un libro, una descrizione, un film che, con la vividezza dei ricordi infantili, ha invaso il nostro, di ricordo. Un campo di girasoli, un albero di fragole, il rosa dei fiori di pesco.
Questo the ha anche il sapore di coccole, magari notturne. o quelle della mattina appena svegli, a colazione, ancora assonnati e con gli occhi chiusi...
Nella mia mente appare l'immagine di noi due sotto il piumone, il tuo viso ciccione e i tuoi occhi neri. e il profumo di camomilla e vaniglia.
Sono ormai tre mesi che stiamo insieme, tre mesi meravigliosi e ogni giorno ti voglio di più e mi manchi di più e questo the ha anche il profumo della tua pelle. Guardo il divano di pelle marrone, consumato e usurato dalle tante persone che ogni giorno si sono sedute, da quanto tempo chissà...
"Un caffè e una camomilla", come se fossero i ritratti dei nostri caratteri.
Io, la parte debole e tu quella forte e decisa.
Ricordo i tuoi abbracci e i tuoi sorrisi di quel giorno, il nostro parlare curioso e timido, e già un destino scritto nel cielo dalle Mille e una Notte.
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domenica 18 aprile 2010

Make My Cake, Harlem







domenica mattina solitaria e casalinga bolognese.
Luca è partito con il treno direzione Ancona delle nove e mezza e, maguardaunpò, esce il sole. Avevamo progettato un bel weekend, compreso di picnic per sabato ai giardini Margherita e già sentivo il profumo di pane tostato, panzanella e cous cous...avevo pure comprato i tupperware.
e invece niente, come tutti i weekend da un mese a questa parte ogni volta pioggia, temporali, e a sto giro, addirittura nubi cineree...
così questa mattima mi viene in mente una domenica di circa due mesi fa, una domenica speciale in quanto mi trovavo a New York, era Febbraio ma sembrava Maggio, e il programma della mattinata comprendeva messa Gospel ad Harlem (sogno di una vita che si avvera) e giretto per Harlem. Ero molto curiosa, di quella curiosità resa ancora più forte per il fatto che in ogni guida che avessimo con noi c'era chiaramente scritto che era una zona molto pericolosa e che la comunità nera non facilmente si sarebbe omologata o aperta con i turisti. Cose assolutamente false, perlomeno di domenica mattina.
Harlem e Chelsea sono diventate in un istante le mie zone preferite, in particolare Harlem che ho trovato così serena, solitaria e tranquilla da farmi rimanere per giorni e mesi il desiderio di tornarci...il Gospel era alle 11 e sarebbe durato tre ore, noi eravamo arrivati li prima.
Le strade, i parchi e tutto era così perfetto, soleggiato e deserto.
Tante persone diverse, famiglie intere che andavano a Messa, tutti eleganti e felici, come è la natura e l'essenza del Gospel...tutti con sorrisi bianchi e meravigliosi e occhi profondi...tutti nei loro abiti caratteristici, e negli abiti tipici del gospel, rosso acceso passione e bordate di oro.
Anche ora ricordo perfettamente ogni singolo istante, ogni momento... anche se l'emozione provata è difficilmente raccontabile a parole...
arrivati e trovata la Chiesa, dopo non poche avventure, mancava un'oretta all'apertura delle porte...Ogni volta che visito una città in compagnia di altre persone sento sempre l'esigenza di isolarmi qualche oretta, un pomeriggio, una mattinata per vivere in solitudine le mie emozioni e pensare a quello che mi porterò dietro, a quello che mi aspetterà al ritorno...forse è un qualcosa ereditato dal lungo soggiorno londinese di qualche anno fa dove mi trovavo completamente sola, e ogni cosa è stata elaborata in me con la stessa percentuale di amore e sofferenza...
Mi piace inoltre andare alla ricerca di posti nuovi e diversi, che scopro io e che resteranno dentro me...capita anche a voi?
Così con Omar e Lory ci diamo appuntamento dopo un'oretta alla chiesa e mi avventuro per pensare, e fare qualche foto...non senza preoccupazione di Lory che non vuole abbandonarmi nel quartiere più pericoloso della city...
e trovo questa meraviglia di negozio, tipicamente americano, stupendo nelle sue tinte rosa e marrone...perfetto per riposarmi una ventina di minuti e realizzare un muffin al mio amore che purtroppo, non era con noi... (anche se poi gliel'ho solamente fotografato, ed è finito nella mia pancina :)
Molte persone, tipicamente americane e persone di colore, famiglie con bimbi che facevano colazione...tutto nella tranquillità di una domenica rilassata e non frenetica, quasi una domenica in pantofole...
il negozio in questione Make my cake, che rientra nella mia top5, realizza torte e muffin e dolci con qualsiasi cosa sopra si voglia e con le scritte che ci pare.
anche se ad avermi colpito non è stato tanto questo, quanto il posto in sè, che mi ha ricordato vagamente il mio Bake-a-Boo londinese. Solo meno rosa e meno Dolly Houses...
quanta nostalgia...New York mi è proprio rimasta nel cuore...che voglia di tornarci.
che magia tutta quanta in una città...

Sito Make My Cake: http://www.makemycake.com/
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martedì 13 aprile 2010


"Ho anche messo a letto i cuccioli"
Questo mi ha detto una sera al tramonto, eravamo sul lato sinistro di Sumatra Road , il sole che disegnava a tramonto strisce celesti e rosa nel cielo e le casettine inglesi che proprio li, a West Hampstead, raggiungono il massimo splendore.
Ho sognato tutto il tempo ad occhi aperti un futuro con te, e pur avendoti a fianco, ti ho visto e seguito per ogni istante, immaginandomi ogni singola scena.
La mattina presto ti ho visto andare al lavoro in giacca e cravatta uscendo dal portoncino blu di casa e ti ho visto girarti per darmi un bacio, io a casa ad aspettare il tuo ritorno e preparare dolci a base di mele. Mancavano le tendine tirate ma la perfezione è una meravigliosa illusione. Poi proseguendo verso il parco in direzione opposta, mentre passeggiavamo verso il dolce e rosa Bake-a-Boo eccoti di nuovo.
Il mio amore.
In una felpa larga e foderata di pile, un pò ingrassato ma mi piaci di più ed eccoti giocare con i nostri bambini, e giocare facendo roteare Francesco in aria.
Sembrava quasi di sentire le sue risate...
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lunedì 12 aprile 2010

Friday? Borough Market, a raimbow of colours...





Oggi ho proprio voglia di scrivere...in realtà oggi sono proprio iperattiva.
Sarà la primavera e l'ansia da esami alle porte che mi rende strana.
A volte felice e contenta, salterellante e gioiosa, altre volte triste e catastrofica tanto che chi mi sta vicino non sa proprio cosa inventarsi per tenermi su il morale.
Tornando a Londra, non posso non dedicare almeno un post al Borough Market, grande mercato che si tiene every Friday and Saturday in the morning a London Bridge.
Sin dalla prima volta a Londra me l'ero messa nei promemoria alla voce "Places to see" poi quando i miei tre cavalieri mi sono venuti a trovare (0mar, Lory e Michi, gli stessi di Ny, ndr) Michi ci ha portati a questo mercato vicino a London Bridge di cui non ricordava il nome e, ero li. questa era più o meno la mia espressione O.O ed è quella di ogni volta perchè sembra di tornare a una fiera paesana, solo molto grande, e interamente e unicamente di cibo. E soprattutto multietnica.
è meraviglioso perdersi fra quei profumi, quei colori.
ci sono profumi da tutto il mondo, stand da tutto il mondo con le cucine più disparate e ognuna con i suoi prodotti. Stand greci, arabi, vegetariani, vegani, tedeschi, specialità spagnole, e con mia grande curiosità, ci ho trovato pure i frati di Camaldoli, piccoli produttori delle mie parti.
e passi dall'assaggio di un formaggio Camembert a una salsa strana, a un frullato di rabarbaro al dulce de leche, da dolci di ogni tipo a salsicce...
quello che più mi piace oltre all'atmosfera, che è impagabile, sono i colori della frutta e verdura.
Sono sempre stata attratta da questo, dai colori, vera essenza della natura.
Distese di arance, peperoni...funghetti marroncini e violetti, a really raimbow of colors...è buffo vedere che all'ora di pranzo invece di trovarci vecchiettine con la busta della spesa e il fazzolettino in testa come ci si aspetterebbe , essendo situato a London Bridge nel cuore sella City, tu, turista sognatore, ti ritrovi in fila allo stand delle salsicce circondato solamente e unicamente da uomini in giacca e cravatta e donne elegantissime che consumano allegramente il loro lunch time.
e fra questi, appunto...due turisti sognatori...

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Fortnum and Mason



Dei foodblog mi è sempre piaciuto, oltre alla loro essenza in sè, la parte diciamo di travelblog, quella ovvero che si riferisce a viaggi, sensazioni di viaggi e profumi e colori personali. Diciamo una guida turistica che vada oltre ai consigli di ristoranti sulle vere guide, che si basa unicamente sulle proprio esperienze.
Si, questa parte mi ha sempre affascinato molto e vorrei poter viaggiare così tanto nella mia vita da poter realizzare un giorno una guida omnia che piaccia un pò a tutti...questo è uno dei miei sogni nel cassetto.
diciamo che per quel che riguarda London sono già abbastanza preparata, essendo questa la sesta volta in capitale britannica, e essendo due di queste sei soggiorni di un mese e mezzo. Parto quindi da un posto imprescindibile, nettamente superiore a Harrods che non è nulla se non un gran spreco di denaro...
si tratta di Fortnum and Mason, grande fornitore ufficiale della Casa Reale Inglese.
passeggiando lungo la Lower Piccadilly, non rimarrete sicuramente impassibili alle sue meravigliose vetrine color verdino acido, colore che adoro.
Vetrine meravigliose in cui sono esposte in composizioni sempre stupefacenti i loro prodotti, che spaziano da marmellate squisite a the (molto pregiato il loro White tea) e Dolcetti di ogni tipo, fino ad arrivare a profumeria e HomeDecore lussuose e pregiate. Ovviamente, a parte il settore alimentare tutto il resto vanta dei prezzi non troppo permissibili.
Ogni volta in questo negozio mi innamoro di qualcosa di diverso, questa volta, oltre alla solita strawberry jam che adoro è stato il turno di un'agenda meravigliosa color verde Tiffany che però costava 45 pound, eccessivamente troppo ma ci ho lasciato il cuore...anche il settore libreria è stupendo, con tutti libri specialistici e settoriali, da quello sui the, passando per quelli di grande moda fino ai Recipe Book e quelli sui giardini inglesi di cui io e Luca ci siamo innamorati...
il tutto in una cornice così regale e verdina chiaro da fare sentire un pò tutti lussuosamente frivoli...
vi consiglio caldamente un giretto se siete da quelle parti -e come potreste non esserci se vi capita di passare di li -
si trova fra nella via che collega Green Park a Piccadilly, passando per il celebre Ritz, noto ai più per il film Notting Hill, e arrivando fino al Japan Center, di cui però, vi parlerò più avanti...
Buon inizio settimana a tutti...
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domenica 11 aprile 2010

simply a perfect spring break.


appena tornata da Londra...tutto magicamente perfetto.
scesa dall'autobus che ci aveva portati da Stansted a Finchley Road tutto è andato sempre meglio, anche se all'arrivo la pioggerellina e il paesaggio fortemente romantico amiveva un pò intristita. Poi la primavera è sbocciata in tutto il suo splendore e ci ha regalato tre giorni meravigliosi..a breve racconti, foto e tante altre cose meravigliose...per adesso Buonanotte...la nottata in bianco a Stansted mi ha distrutta...
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domenica 4 aprile 2010






Buona Pasqua a tutti.
Ci erano state regalate giornate di sole meravigliose mentre per oggi e domani c'è in previsione acqua e tempo pessimo. Bene. Giorni di estrema tranquillità e ritmi lenti, un pò meno tranquillità mia. Si tratterebbe solo accettare che certe persone sono più sensibili di altre alla primavera e ai cambi di stagione e non aspettarli ogni anno sul piede di guerra. semplicemente accettare ogni stato d'animo che ci viene dato. Sembra facile.
Martedì per fortuna me ne vado a Londra tre giorni con Luca, non vedo l'ora.
Spero che gli piaccia tantissimo e mi auguro di stare tranquilli per un pò solo noi due...poi ci aspetteranno momenti di intenso studio e poco svago...
foto di questi giorni, sempre del mio albero di Pasqua, della meravigliosa torta al formaggio che mi ha preparato mia suocera e che è finita nel giro di mezza giornata con me e mio babbo in giro per casa, e Santarcangelo meravigliosamente soleggiata durante la fiera del cioccolato...
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sabato 3 aprile 2010

and you, did you do the Easter's tree?




e voi, l'avete fatto l'albero di Pasqua?
sin dall'anno scorso ero rimasta affascinata da immagini di alberi di blogger che mostravano orgogliose il loro, ma una cosa e l'altra non è stata una delle mie priorità. Poi quest'anno, siccome la primavera da una parte l'adoro -come potrebbe essere diverso- ma dall'altra a molte donne comporta anche sbalzi d'umore e sbalzi corporei, ho deciso di accogliere pasqua e primavera con un albero... non tutti ci pensano ma è un tocco di colore e allegria alla propria casa...
in Italia hanno iniziato a vedersi i primi alberelli da due annetti, per poi passare a spopolare in rete e ora, a Bologna, città in cui vivo, sono onnipresenti in tutte le vetrine ed era veramente una festa di colori impagabile alla vista.
così ho comprato con largo anticipo tutte le palline, di cartapesta e anche questa splendida chicca di uovo vero dipinto a mano made in Germany...très chic :)
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