lunedì 25 ottobre 2010

I bignè della discordia.




Mi sembra il titolo più appropriato per questi bignè, non perchè lo siano effettivamente ma perchè mi ricordano e penso mi ricorderanno ancora per un pò di tempo questo weekend che è stato uno dei più brutti passati di recente.
Vale a dire litigi, incomprensioni, e la voglia di tornare subito qui nella mia amata Bologna non appena posato il piede giù dal treno.
non sto a dilungarmi nei particolari ma ecco, è stato un weekend davvero bruttino e vi dico solo che mentre andavo in macchina a portarne un pò alla mia amica, l'altra metà di questi bignè che sarebbe dovuta andare alla mamma di Luca dato che era il suo compleanno, è finita mentre guidavo in macchina scaraventata in un campo con anche il piatto sotto :)
tanto per dire che quando mi prendono i cinque minuti mi prendono e non c'è niente da fare. andata bene per il contadino che la mattina dopo si è trovato con un piatto di bignè (che fra l'altro erano buonissimissimi e non avrei mai pensato)...
anyway è uan delle ricette meglio riuscite di sempre, e soprattutto è veramente uno spettacolo vederli crescere nel forno, che tu nemmeno te l'aspetti dato che non hanno lievito...sono stati attimi di vera e pura felicità...
per tutto questo devo ringraziare Carlotta, che mi ha presentato una cara amica perchè le fonti vanno sempre citate e anche perchè il suo blog è carinissimo e mi sta ispirando/mi ispirerà molto prossimamente (trovate l'indirizzo fra i miei preferiti al link dallapartedeipasticcini -non sono ancora capace a mettere il link, step by step :)
...da lei ho preso la Choux mentre la crema pasticcera ho usato la solita di casa, quella del famoso libro che su 3ooo ricette sono tutte perfette e non sbaglia un colpo, una Bibbia :)
procediamo con la ricetta:

per la choux

120 ml di acqua
50 g di burro a pezzetti
1 pizzico di sale
75 g di farina 0
2 uova

Accendete il forno a 220° e sistemate a portata di mano una sac à poche senza bocchetta ed una teglia foderata con carta forno.

Per prima cosa mettere in un pentolino l’acqua con il sale ed il burro e portare ad ebollizione su fiamma media; appena bolle, togliere subito dal fuoco ed aggiungere la farina tutta in una volta per evitare che si formino grumi...
Mescolare il composto finché non si stacca bene dalle pareti del pentolino e rimane compatto; a questo punto incorporare prima un uovo, poi l’altro.

Riempire subito la sac à poche con l’impasto e formare i bignè sulla teglia, ben distanziati tra loro a seconda di quanto grandi li vogliate fare, tenendo conto che un pò lieviteranno. Cuocere per 10 minuti a forno chiuso e poi ancora 5 minuti – o fino alla giusta colorazione - a forno aperto.

è molto importante la cottura a forno semiaperto, credo perchè serva per ultimare la cottura e farli solidini e con una forma definita, nel senso che la prima mandata su cui avevo tralasciato la cottura a forno mezzo aperto perchè mi sembravano già abbastanza dorati mi ha fatto un brutto scherzo. sono venuti fuori ancora poco cotti e sgonfiati non appena hanno preso il contatto con l'aria...credo appunto che il forno mezzochiuso mezzoaperto sia proprio per fare abituare i bignè allo sbalzo di temperatura.

Infine lasciare raffreddare su una griglia prima di farcire.

per la crema pasticcera

1 litro di latte
300g di zucchero
90g di farina
8 tuorli
aromi (stecca di vaniglia o scorza di mezzo limone)

Scaldare il latte con gli aromi che poi non appena il latte cominci a fumare dai bordi andranno tolti. non farlo bollire del tutto.
Lavorare senza montare con una frusta i tuorli con lo zucchero, unire poi la farina e, continuando a mescolare, aggiungere a filo il latte.
Lavare poi il pentolino in cui si era scaldato il latte e e trasferirvi il preparato mescolando accuratamente prima con una paletta per raschiare il fondo poi con la frusta per evitare la formazione di grumi ( che se anche si formassero immagino la vostra mamma o nonna vi abbia insegnato come toglierli in un batter d'occhio :D
quando la crema comincerà ad addensarsi e rapprendersi sostituire la frusta con un cucchiaio di legno inodore e insapore (non quello con cui cinque minuti prima avete dato dentro alla caponata di melanzane per capirci)...
per la cottura è sufficiente qualche minuto a fuoco moderato continuando a mescolare senza interruzione fino a raggiungere la consistenza voluta.
Lasciare poi raffreddare in frigo o a temperatura ambiente, mettendo -ecco un altro segreto- un pò di farina con un passino sulla superficie per evitare che si formi quel primo strato duro e che rimanga tutta bella cremosa...

weekend brutto o no, a me hanno portato fortuna.
L'esame di oggi mi ha dato il tredicesimo trenta sul mio bel librettino universitario... che secchia :)
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1 commento

didithegeek ha detto...

ebbrava la mia fry<3

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