domenica 18 aprile 2010

Make My Cake, Harlem







domenica mattina solitaria e casalinga bolognese.
Luca è partito con il treno direzione Ancona delle nove e mezza e, maguardaunpò, esce il sole. Avevamo progettato un bel weekend, compreso di picnic per sabato ai giardini Margherita e già sentivo il profumo di pane tostato, panzanella e cous cous...avevo pure comprato i tupperware.
e invece niente, come tutti i weekend da un mese a questa parte ogni volta pioggia, temporali, e a sto giro, addirittura nubi cineree...
così questa mattima mi viene in mente una domenica di circa due mesi fa, una domenica speciale in quanto mi trovavo a New York, era Febbraio ma sembrava Maggio, e il programma della mattinata comprendeva messa Gospel ad Harlem (sogno di una vita che si avvera) e giretto per Harlem. Ero molto curiosa, di quella curiosità resa ancora più forte per il fatto che in ogni guida che avessimo con noi c'era chiaramente scritto che era una zona molto pericolosa e che la comunità nera non facilmente si sarebbe omologata o aperta con i turisti. Cose assolutamente false, perlomeno di domenica mattina.
Harlem e Chelsea sono diventate in un istante le mie zone preferite, in particolare Harlem che ho trovato così serena, solitaria e tranquilla da farmi rimanere per giorni e mesi il desiderio di tornarci...il Gospel era alle 11 e sarebbe durato tre ore, noi eravamo arrivati li prima.
Le strade, i parchi e tutto era così perfetto, soleggiato e deserto.
Tante persone diverse, famiglie intere che andavano a Messa, tutti eleganti e felici, come è la natura e l'essenza del Gospel...tutti con sorrisi bianchi e meravigliosi e occhi profondi...tutti nei loro abiti caratteristici, e negli abiti tipici del gospel, rosso acceso passione e bordate di oro.
Anche ora ricordo perfettamente ogni singolo istante, ogni momento... anche se l'emozione provata è difficilmente raccontabile a parole...
arrivati e trovata la Chiesa, dopo non poche avventure, mancava un'oretta all'apertura delle porte...Ogni volta che visito una città in compagnia di altre persone sento sempre l'esigenza di isolarmi qualche oretta, un pomeriggio, una mattinata per vivere in solitudine le mie emozioni e pensare a quello che mi porterò dietro, a quello che mi aspetterà al ritorno...forse è un qualcosa ereditato dal lungo soggiorno londinese di qualche anno fa dove mi trovavo completamente sola, e ogni cosa è stata elaborata in me con la stessa percentuale di amore e sofferenza...
Mi piace inoltre andare alla ricerca di posti nuovi e diversi, che scopro io e che resteranno dentro me...capita anche a voi?
Così con Omar e Lory ci diamo appuntamento dopo un'oretta alla chiesa e mi avventuro per pensare, e fare qualche foto...non senza preoccupazione di Lory che non vuole abbandonarmi nel quartiere più pericoloso della city...
e trovo questa meraviglia di negozio, tipicamente americano, stupendo nelle sue tinte rosa e marrone...perfetto per riposarmi una ventina di minuti e realizzare un muffin al mio amore che purtroppo, non era con noi... (anche se poi gliel'ho solamente fotografato, ed è finito nella mia pancina :)
Molte persone, tipicamente americane e persone di colore, famiglie con bimbi che facevano colazione...tutto nella tranquillità di una domenica rilassata e non frenetica, quasi una domenica in pantofole...
il negozio in questione Make my cake, che rientra nella mia top5, realizza torte e muffin e dolci con qualsiasi cosa sopra si voglia e con le scritte che ci pare.
anche se ad avermi colpito non è stato tanto questo, quanto il posto in sè, che mi ha ricordato vagamente il mio Bake-a-Boo londinese. Solo meno rosa e meno Dolly Houses...
quanta nostalgia...New York mi è proprio rimasta nel cuore...che voglia di tornarci.
che magia tutta quanta in una città...

Sito Make My Cake: http://www.makemycake.com/

2 commenti:

APRANZOCONBEA ha detto...

l'indirizzo di new york e quello di londra (bake_a_boo...bellissimo) me li son già segnati...casomai partissi domani!!! ma c'è la cenere...uffa. sono molto carine le tue storie Veronica!! grazie per le visite. ora che ti sei fatta viva ti visiterò. ;-)

Anonimo ha detto...

brava Vero!